Uno studio apparso su Circulation dimostra che l’esercizio fisico può amplificare il rischio cardiaco in soggetti geneticamente predisposti che presentano una riduzione della frazione di eiezione (FE).
«Alla luce di questi dati è possibile ipotizzare che una predisposizione genetica può essere amplificata dall’esercizio fisico fino a causare modifiche significative del cuore sia anatomiche sia funzionali», spiega il coordinatore dello studio André La Gerche, direttore del Laboratorio HEART all’Istituto di ricerca medica di St. Vincent a Fitzroy in Australia.
Lo studio ha valutato prevalenza, conseguenze cliniche e predisposizione genetica alla ridotta FE in 281 giovani atleti (età media 22 anni, 79,7% maschi) reclutati da programmi di allenamento professionali.
I partecipanti sono stati sottoposti a fenotipizzazione cardiaca, analisi genetiche e durante un follow-up medio di 4,4 ...
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