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alla 1° pagina..) pubblica: si stima che nel 2040 la MRC possa rappresentare la quinta causa di morte a livello globale, con ingenti costi per il SSN, a oggi stimati in diversi miliardi di euro.
“Fare prevenzione - spiega Stefano Bianchi, Presidente della Società Italiana di Nefrologia - significa innanzitutto seguire stili di vita corretti, previlegiando la dieta mediterranea, con poco sale e un adeguato introito di potassio, ma anche praticare attività fisica, evitando di eccedere verso le situazioni di sovrappeso e obesità, condizioni in costante aumento in Italia, a partire dai bambini, e soprattutto nel sud Italia. Condurre uno stile di vita corretto è il modo migliore per non sviluppare quelle condizioni che rappresentano fattori di rischio per l’insorgenza di Malattia Renale Cronica: diabete, obesità/sovrappeso e ipertensione arteriosa”.
Mantenere un apporto proteico e glucidico equilibrato è il primo passo per non sovraccaricare il rene. A ciò si deve aggiungere un consumo moderato di sale.
In vista delle festività natalizie, la Società Italiana di Nefrologia ribadisce dunque le raccomandazioni per un’alimentazione amica dei reni:
- Privilegiare l’alimentazione mediterranea
- Evitare zuccheri complessi
- Ridurre il consumo di carni rosse, alimenti conservati e grassi animali in generale
- Preferire il consumo di proteine ad alto valore biologico ed il consumo di pesce e proteine di origine vegetale (legumi)
- Ridurre l’apporto di sale
- Mantenere un’adeguata introduzione di acqua
- Moderare l’assunzione di bevande alcoliche
- Astenersi completamente dal fumo
- Praticare attività fisica in maniera commisurata all’età e alle condizioni cliniche
La dieta mediterranea - che include esercizio e convivialità quale stile di vita - consente di ridurre l’incidenza di ipercolesterolemia, la tendenza al diabete e l’ipertensione arteriosa, tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di una malattia renale.
Solo in Italia, ci sono oltre tre milioni di pazienti con MRC. Per contribuire a un’inversione di tendenza di questa prevalenza è necessario promuovere stili di vita corretti e ricercare attivamente la malattia nelle persone a rischio, attraverso semplici esami diagnostici (misurazione di creatininemia per la stima della funzione renale e l’albuminuria per evidenziare la presenza di un danno renale).
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21/12/2023 Andrea Sperelli
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