(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) il numero di morti dall’inizio dell’anno ha già eguagliato quello dello scorso anno.
È necessario quindi aumentare il più possibile la copertura vaccinale fra i più piccoli. Soltanto un terzo dei bambini fra i 5 e gli 11 anni ha completato il ciclo vaccinale (33,7%), mentre il 37,1% ha ricevuto almeno una dose.
Nei bambini dai 5 agli 11 anni viene utilizzato un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato nelle persone più grandi (un terzo del dosaggio, 10 µg rispetto a 30 µg).
Come per le altre fasce di età, è prevista la somministrazione di due dosi per iniezione intramuscolare (nella parte superiore del braccio), a distanza di tre settimane l’una dall’altra. In alcune nazioni la vaccinazione ai bambini tra 5 e 11 anni è già in corso (USA, Israele, Austria, Cile).

Il vaccino è sicuro?

Sì. Gli studi effettuati per il vaccino in questa fascia di età dimostrano un’elevata efficacia nel prevenire il COVID-19 (91%). Come per i ragazzi più grandi e gli adulti, dopo la vaccinazione contro il COVID-19 i bambini possono avere alcuni effetti collaterali locali (dolore, gonfiore) o generali (febbre, malessere, stanchezza), che hanno breve durata (uno-due giorni). I bambini dai 5 anni di età e i ragazzi possono essere vaccinati contro COVID-19 perché la sicurezza e l’efficacia del vaccino è stata attentamente monitorata inclusi studi nella fascia di età 5-11 anni. Suo figlio/a non può ammalarsi di COVID-19 vaccinandosi.

Perché dovrei far vaccinare mio figlio?

La vaccinazione COVID-19 può aiutare a proteggere suo figlio/a dal contrarre la malattia COVID-19. Sebbene un minor numero di bambini e ragazzi si sia ammalato di COVID-19 rispetto agli adulti, i bambini possono essere infettati dal virus SARS-CoV-2, possono ammalarsi e possono diffondere il virus ad altri. In alcuni rari casi, inoltre, nei bambini è stata descritta una forma di malattia infiammatoria (MIS-C) causata dal virus SARS-CoV-2 che può risultare particolarmente aggressiva.
Far vaccinare suo figlio/a aiuta in primo luogo a proteggere lui/lei e anche la sua famiglia. La vaccinazione è attualmente raccomandata per tutti i bambini a partire dai 5 anni compiuti. Sappiamo che COVID-19 ha causato malattie molto gravi e decessi in molte persone. Effettuare la vaccinazione è la scelta più sicura per sé stessi e per i propri cari.

Quali sono gli effetti collaterali?
Dopo aver effettuato il vaccino si possono avere alcuni effetti collaterali, che sono normali segni che il corpo sta costruendo una protezione contro la malattia. Gli effetti collaterali comuni sono dolore, arrossamento e gonfiore al braccio in cui si è fatta l'iniezione, nonché stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea. Questi effetti collaterali potrebbero influire sulla capacità di svolgere le attività quotidiane, ma scompaiono in poche ore o giorni. Le Autorità sanitarie e la comunità scientifica continuano la sorveglianza per il rapido riconoscimento e la gestione di eventuali e rari effetti correlati al vaccino.

Quanto dura la protezione conferita dal vaccino?
Per garantire la durata della protezione, allo stato attuale delle conoscenze, è prevista la somministrazione di una dose booster (richiamo) negli adulti, dopo almeno cinque mesi dall’ultima dose. Inoltre una dose addizionale di vaccino è prevista a partire dai 12 anni di età per le persone sottoposte a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici. In questi casi, la dose addizionale viene somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose.

C'è un intervallo minimo da rispettare tra il vaccino anti-Covid e tutti gli altri?
È possibile effettuare la somministrazione concomitante (o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo), di un vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 utilizzato in Italia e un altro vaccino inattivato (antipoliomielitica; antidifterica; antitetanica; anti -epatite B; anti-pertosse; anti-Haemophilus tipo b; anti-influenzale; anti HPV; anti-influenzale). Nel caso dei vaccini vivi attenuati (anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella; anti-herpes zoster; anti febbre gialla), è considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2.

Il vaccino è efficace contro le varianti?
Sono in corso studi per valutare l’efficacia dei vaccini mRNA contro le varianti emergenti di SARS-CoV-2, i dati preliminari a oggi indicano che il vaccino è efficace verso alcune varianti. Al momento non è comunque possibile una generalizzazione ampia sulla protezione del vaccino contro le varianti. Da un punto di vista pratico, la scoperta di queste varianti non cambia le raccomandazioni di base per la vaccinazione. In particolare, non è consigliabile che le persone attendano un vaccino nuovo o modificato nella speranza che sia più efficace contro le varianti emergenti di SARS-CoV-2.

I vaccini bloccano la trasmissione del virus Sars-CoV-2?
Studi recenti hanno evidenziato che il vaccino è in grado di ridurre la probabilità di trasmettere l'infezione ad altri. In un ampio studio osservazionale condotto in Israele, coloro che erano stati vaccinati avevano una riduzione del 90% del rischio di infezione asintomatica rispetto a quelli non vaccinati. Inoltre, tra coloro che contraggono l'infezione dopo la vaccinazione, sembra che le cariche virali siano inferiori rispetto alle persone infette che non sono state vaccinate. Una carica virale inferiore molto probabilmente porta a un rischio ridotto di trasmissione. Questi dati incoraggianti confermano quanto già noto per gli altri vaccini come quello contro il morbillo, che è efficace anche per prevenire la trasmissione dell’infezione.
Da notare, anche se i vaccini riducono il rischio di trasmissione, non possiamo dire che lo eliminano: l'effetto protettivo non sarà mai del 100%. Di conseguenza, fino a quando il numero dei casi non sarà diminuito e una percentuale maggiore della popolazione non avrà ricevuto i vaccini, dobbiamo ricordare che la vaccinazione non ci consente di interrompere altre importanti misure per prevenire la diffusione del virus SARS-CoV-2. Indossare la mascherina, mantenere la distanza dagli altri, lavarsi spesso le mani ed evitare ambienti interni affollati rimangono strategie cruciali per ridurre il rischio di ammalarsi.

Gli studi clinici sono stati abbreviati per ottenere prima il vaccino?
Gli studi che hanno portato alla messa a punto dei vaccini COVID-19 nei bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 11 anni non hanno saltato nessuna delle fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza previste per lo sviluppo di un medicinale. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, alle ingenti risorse messe a disposizione in tempi molto rapidi e a un nuovo processo di valutazione da parte delle Agenzie regolatorie, che hanno valutato i risultati man mano che questi venivano ottenuti e non, come si faceva precedentemente, solo quando tutti gli studi erano completati. Tutto questo per combattere una pandemia che sta interessando tutto il mondo con conseguenze gravissime.

Come viene valutata l'assenza di controindicazioni alla somministrazione del vaccino?
Prima della vaccinazione il personale sanitario pone una serie di semplici, ma precise domande, utilizzando una scheda standardizzata e valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o debba essere rinviata. Con queste domande infatti il personale sanitario può verificare la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari.


Se il bambino ha avuto il Covid ed è guarito, è indicato fare il vaccino?

Se si è avuta l’infezione (tampone positivo):

- è possibile effettuare un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla conferma di SARS-CoV-2
- la valutazione dei titoli anticorpali non è utile per decidere se effettuare la vaccinazione
- se sono passati più di 12 mesi dalla malattia, per essere adeguatamente protetti sarà necessario effettuare due dosi di vaccino COVID-19
Se sono stati assunti anticorpi monoclonali o plasma convalescente per la terapia del COVID-19, è necessario aspettare 90 giorni prima di effettuare il vaccino COVID-19. Parlate con il vostro medico se non siete sicuri di quali trattamenti avete ricevuto o se avete altre domande su come effettuare la vaccinazione.

Se il bambino ha avuto il Covid e presenta condizioni di immunodeficienza primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, è indicato fare una sola dose di vaccino?
Per i soggetti che presentano condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici è raccomandato fare due dosi secondo la schedula vaccinale prevista per i diversi vaccini disponibili.

Chi si infetta dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino deve ricevere anche la seconda dose?
Nelle persone con infezione da SARS-CoV-2 confermata con tampone dopo almeno 15 giorni dalla prima dose di vaccino, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose di vaccino. Alla luce di questo e del fatto che l’infezione naturale conferisce una risposta immunitaria specifica per il virus, non è indicato somministrare a queste persone la seconda dose vaccinale. La vaccinazione parziale e la successiva infezione non precludono un eventuale richiamo della vaccinazione anti COVID-19 nel futuro, se i dati sulla durata della protezione immunitaria indicheranno questa necessità.
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20/05/2022 Andrea Sperelli


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