(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) meglio questo periodo. Gli esperti si sono concentrati prevalentemente su un minerale: il ferro. L’indagine ha valutato l’apporto medio giornaliero ed ha rilevato la frequenza di utilizzo degli alimenti che maggiormente lo contengono. Il ferro è un minerale molto importante perché svolge importanti funzioni nel nostro organismo, quali il trasporto di ossigeno ai tessuti, il trasferimento di elettroni nella catena respiratoria e l’attività d’importanti sistemi enzimatici.
La ricerca ha rilevato le abitudini di circa 5500 persone, suddivise in maschi e femmine e in due fasce d’età (14-18 anni e 19-45 anni). Dall’elaborazione dei dati è emerso che il campione analizzato ha mediamente un’assunzione media di ferro giornaliero di circa 12 mg, ma vi è una significativa differenza tra femmine e maschi (10,54 mg verso 13,11 mg). Questa differenza è ancora maggiore tra gli adolescenti (14-18 anni), dove le ragazze hanno mediamente un’introduzione di circa 11 mg, verso i 14,30 mg dei coetanei.
La quantità raccomandata in età fertile si discosta molto da quella effettivamente introdotta dalle giovani ragazze. Infatti, i livelli di assunzione raccomandati per la nostra popolazione sono 12mg/die per i maschi e 18mg/die per le donne in età fertile. Infatti, per esse è fondamentale ripristinare le perdite di ferro che hanno con le mestruazioni e per questo motivo hanno necessità di introdurre il 30% in più rispetto ai maschi della loro stessa età.
Analizzando le abitudini alimentari, emerge che 90% degli intervistati introduce carne, mediamente 3 volte alla settimana carne bovina (bianca e rossa) e 2 volte alla settimana carne di pollo, tacchino o coniglio; il 20 % del campione non utilizza il pesce e chi lo utilizza lo consuma non più di due volte a settimana. Emerge anche che le adolescenti mangiano significativamente meno carne rispetto ai coetanei maschi, indipendentemente dal tipo di carne.
I legumi vengono poco apprezzati dai giovani e utilizzati da meno del 50% degli intervistati. Per quanto riguarda la verdura, i giovani prediligono l’insalata in foglia rispetto alla verdura a foglia verde e scura, più ricca di ferro. L’utilizzo di legumi e vegetali aumenta dopo i 18 anni, ma una percentuale degli intervistati non li utilizza nemmeno da adulti (rispettivamente il 30% per i legumi e il 20% per la verdura). Il ferro presente negli alimenti, però, non è tutto uguale, quello di carne e pesce (ferro eme) è facilmente assorbibile e disponibile per l’utilizzo, mentre quello dei vegetali ha bisogno di essere trasformato e l’assorbimento dipende molto dalla composizione della dieta.
“La carenza in ferro è responsabile dell’anemia sideropenia - spiega la dottoressa Michela Barichella, Presidente di Brain and Malnutrition e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano - afferma che una patologia molto diffusa in Europa, presente in circa il 20-30% delle donne in età fertile ed adolescenti. Clinicamente, l'anemia da carenza di ferro si presenta con astenia, pallore e alcuni altri segni, quali la difficoltà di concentrazione, l’affaticabilità nel lavoro e nello studio.
“Questi sintomi possono essere riscontrati già nelle fasi precoci della carenza, perciò vanno identificati mediante la misura di parametri ematochimici - continua Barichella - la carenza di ferro ha anche ripercussioni negative su diversi sistemi e meccanismi biologici, come ad esempio i sistemi di neurotrasmissione cerebrale e il sistema immunitario”.
Una caratteristica della dieta italiana, rispetto a quella di altri paesi europei, è che una buona parte del ferro assunto deriva da fonti di origine vegetale. Verdure e ortaggi forniscono più di un terzo dell'assunzione totale del ferro (5 mg/die), soprattutto se si rispettano le indicazioni secondo cui bisogna assumere la verdura due volte al giorno, con dita con l’aggiunta di limone, e i legumi almeno tre volte la settimana.
La stanchezza nelle giovani ragazze, la difficoltà di concentrazione e in alcuni casi anche la deflessione del tono dell’umore possono avere una causa organica come la carenza di ferro. Sarebbe utile non aspettare i sintomi conclamati dell’anemia sideropenica, ma cercare di prevenirla garantendo il giusto apporto del minerale con un’alimentazione corretta.
Ma quali sono i consigli degli esperti?
- Consumare una volta al giorno, a pranzo o a cena, una porzione di carne o pesce.
- Due porzioni di verdura al giorno, prediligendo quella a foglia verde.
- Condire la verdura con limone o agrumi per rendere l’assorbimento del ferro di origine vegetale più disponibile.
- Consumare una porzione di legumi almeno tre volte la settimana.
- Prediligere alimenti integrali, come pasta e pane.
- Consumare cereali per la prima colazione.
- Il ferro è contenuto anche nel cioccolato fondente (17,4 mg in 100g). Si consiglia di consumare cioccolato occasionalmente, come merenda, perché dà un buon apporto calorico e ha un’azione positiva sull’umore.
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Notizie specifiche su: anemia, ferro, alimentazione, 08/05/2013 Andrea Sperelli


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