(2° pagina) (Torna
alla 1° pagina..) i pazienti sono in grado di migliorare degenza e convalescenza", spiega in una nota il Sant'Anna.
Alla realizzazione hanno partecipato gli scienziati dell'Università di Dundee guidati da Andreas Melzer.
Arianna Menciassi, supervisore del progetto, commenta: “I test su pazienti umani inizieranno nei prossimi mesi, presso il centro di chirurgia sperimentale di Dundee, con l'obiettivo di ottenere tutte le informazioni necessarie per garantire l'utilizzo della piattaforma in una reale sala operatoria nel più breve tempo possibile. La valutazione della piattaforma robotica sarà condotta anche da un panel di esperti internazionali, clinici e tecnici, che vedono nel progetto un trampolino di lancio per l'utilizzo a largo spettro di questa tecnica terapeutica, ancora poco diffusa".
Leggi altre informazioni
Notizie specifiche su:
rene,
tumore,
Futura,
04/11/2015 Andrea Piccoli
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai le notizie più importanti. |
Primo inibitore orale del fattore 2 alfa inducibile dall’ipossia
Cabozantinib e nivolumab efficaci insieme
Effetto positivo dopo la nefrectomia
Dati dimostrano l’efficacia dell’approccio terapeutico
Gli immunoterapici riducono il rischio di recidiva post-intervento
In caso di trapianto riducono il rischio di rigetto ed eliminano il cancro
Fondamentale anche per prevenire la formazione dei calcoli
Approvata una terapia per il carcinoma uroteliale avanzato
Innovativa terapia mirata migliora la qualità di vita
Lenvatinib ed everolimus agiscono meglio insieme
Nuova scoperta dei ricercatori italiani
Trattamento possibile anche per quelli del fegato
Consente di preservarne le funzionalità
L'incidenza dei decessi aumenta con basse concentrazioni di colesterolo
Modello per rendere più facile l'asportazione del tumore
Sopravvivenza non superiore con l'uso di dovitinib
Nuovo test per una diagnosi più efficace