(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di colesterolo e riducendo l'infiammazione. Ora si attende la sperimentazione umana.
Per 5 settimane un gruppo di topi obesi ha assunto la pillola, che ha prodotto fra le altre cose anche un aumento della temperatura corporea, un chiaro segno di accelerazione del metabolismo. Alcuni depositi di grasso bianco sono stati convertiti in grasso bruno, quello preposto a bruciare energia. Gli scienziati hanno verificato anche una trasformazione nella natura della popolazione batterica intestinale.
La pillola si basa su un meccanismo già noto che coinvolge il recettore farnesoide X (Fxr), una proteina fondamentale per il processo in base al quale il corpo rilascia acidi biliari dal fegato, digerisce il cibo e immagazzina grassi e zuccheri. Il recettore si attiva all'inizio del pasto e stimola l'organismo a bruciare grassi per ricevere il nuovo cibo che si sta consumando.
Il team guidato dal dott. Evans e dal dott. Downes ha tentato di abilitare Fxr solo nell'intestino grazie a un composto creato ad hoc, senza trasportarlo nel flusso sanguigno e quindi nel resto del corpo, una scelta che limita gli effetti collaterali e fa ottenere risultati migliori.
"La risposta del corpo a un pasto è come una staffetta: se si ordina a tutti i corridori di partire nello stesso momento non si avrà mai il passaggio di testimone. Noi abbiamo imparato come attivare solo il primo 'atleta' (l'intestino, ndr) lasciando che la restante catena di eventi accada in un ordine naturale", spiega Evans.
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07/01/2015 Andrea Piccoli


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