(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) chirurgo perfezionato in chirurgia plastica ed estetica. A partire dall'età di 30 anni, la pelle perde man mano la sua capacità di trattenere acqua e di conseguenza la sua elasticità. “Per questo consiglio alle mie pazienti di iniziare a prevenire da giovani, con trattamenti biorivitalizzanti arricchiti di piastrine, che migliorano notevolmente turgore e compattezza della pelle. Le piastrine unite ad altre sostanze inducono l’attivazione funzionale delle cellule dei connettivi, la crescita dei vasi sanguigni e la proliferazione e l’attivazione dei fibroblasti, che sono le strutture responsabili della produzione di collagene e dell’acido ialuronico”, spiega la Castaldo.
Se invece il problema sono discromie o irregolarità cutanee, come cicatrici da acne, e si ha in programma un peeling chimico superficiale o una seduta con il laser, è bene sfruttare alcuni accorgimenti che permettono di massimizzare i benefici del trattamento: “a partire da una settimana prima, è consigliabile applicare creme contenenti acido glicolico e vitamina A, ad azione esfoliante e levigante. Immediatamente dopo il trattamento ambulatoriale, e poi per altri 2-3 giorni, invece, sono utili le maschere a base di acqua termale, che leniscono la pelle".
Una corretta ‘beauty routine’ prevede poi l’utilizzo, nelle 3-4 settimane con successive, di creme ipernutrienti, antinfiammatorie e fortemente idratanti ed elasticizzanti, a base di acido ialuronico, aminoacidi, calendula e vitamina E. È necessario poi sottolineare che, se è vero che il periodo invernale è ideale per sottoporsi a questo tipo di trattamenti, i raggi UV non vanno mai sottovalutati: “Dopo laser e peeling chimici, anche nei mesi più freddi è indispensabile mettere uno schermo ad alto indice di protezione solare nei due/tre mesi successivi e rinunciare a cosmetici contenenti alcol o acido glicolico, così come ai profumi, poiché possono macchiare la pelle, vanificando gli effetti del trattamento”, continua la Castaldo.
Con qualche accorgimento mirato, anche l'effetto riempitivo di un filler di acido ialuronico può essere prolungato di qualche settimana in più rispetto ai consueti 6 mesi. "Quindici giorni prima della seduta, e successivamente per altre 2-3 settimane, si possono assumere integratori con corcumina, antinfiammatoria, rutina, che riduce la formazione di edemi e gonfiori post iniezione, acido lipoico e Q10, antiossidanti. Oltre ad attenuare gli inconvenienti del trattamento, questi nutricosmetici riducono la ialuronidasi, quel processo che scinde e fa perdere di efficacia l'acido ialuronico". Ma l’effetto riempitivo si amplifica anche applicando una crema con polidrossiacidi e zuccheri specifici, come il trealosio.
Per prolungare invece gli effetti del botox, "trascorsa una settimana dall'impianto di botox, è bene applicare una crema con esapeptidi, che favoriscono la distensione dei tessuti", consiglia infine la Castaldo.
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21/01/2014 Arturo Bandini


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