Un team di ricercatori australiani dell'Università di Melbourne suggerisce una somministrazione di integratori di ferro nei bambini anemici in età scolare. La prescrizione garantirebbe una serie di benefici sia dal punto di vista fisico che cognitivo.
Stando ai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità , un quarto dei bambini in età scolare ha problemi di anemia. Nella metà dei casi vi è un deficit di ferro nell'alimentazione, un rischio effettivo per lo sviluppo cognitivo e fisico, in particolare nei paesi in via di sviluppo e fra le categorie sociali disagiate nei paesi occidentali.
Spesso però i medici sono restii a prescrivere l'integrazione perché ne temono gli effetti collaterali a livello gastrointestinale, ad esempio stipsi, diarrea e nausea. Pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, l'articolo si è basato sulla revisione di 32 studi clinici che hanno visto come ...
(Continua)
leggi la 2° pagina
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante
Questa pagina è stata letta
331957 volte