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alla 1° pagina..) cento dei casi. Lo studio osservazionale nazionale PIMAI (Project Iatrogenic Malnutrition in Italy), realizzato in diversi ospedali italiani dotati di un Servizio di dietetica e nutrizione clinica, ha evidenziato che all'ingresso in ospedale la percentuale di soggetti malnutriti è pari al 31% e l'indice di trascuratezza nutrizionale è elevato''.
La natura della malnutrizione è condizionata dall'ambiente in cui si vive. Ad esempio, dai dati epidemiologici emerge una netta prevalenza della malnutrizione proteico-energetica fra gli anziani lungodegenti rispetto a quelli che vivono a casa propria.
“La malnutrizione è una situazione tale per cui un deficit (malnutrizione per difetto) o un eccesso (malnutrizione per eccesso) di energie, proteine o altri nutrienti, conduce ad effetti indesiderati sulla composizione corporea o sulla funzionalità di organi e tessuti, tale da determinare una alterazione della qualità della vita che si può tradurre in condizioni di morbilità e mortalità. In presenza di uno stato di malnutrizione si può andare incontro a un disagio psicologico, ad alterazioni della funzionalità di alcuni organi, subentra l'atrofia muscolare, vi è un ritardo nella cicatrizzazione delle ferite, il sistema immunitario viene gravemente compromesso e ci si predispone alle infezioni. In questo modo - conclude Lucchin - si prolungano i tempi di degenza ospedaliera, fino al 30-40 % rispetto a quella ordinaria. E di conseguenza, dato economico non trascurabile, si incrementano i costi sia diretti (correlati alla patologia), sia indiretti (in termini sociopsicologici, aumentata vulnerabilità alla malattia, ricoveri ripetuti) per il servizio sanitario nazionale”.
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23/04/2013 Andrea Sperelli
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