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alla 1° pagina..) qualche adulto”.
Se colpiti da bambini, l'infezione non provoca alcuni sintomo, mentre in età adulta la mancanza di immunizzazione causa una sintomatologia anche pesante: “facile la diagnosi, grazie a un insieme di sintomi caratteristici quali febbre alta, mal di gola intenso, linfonodi cervicali gonfi - spiega l'infettivologo Giancarlo Carosi dell'Università di Brescia - l'esame di uno striscio di sangue evidenzia la comparsa di linfociti mononucleati atipici, mentre le analisi mostrano un aumento degli enzimi epatici, le cosiddette transaminasi”.
Come si cura la mononucleosi? In realtà non si cura, ci si limita ad utilizzare il cortisone per sgonfiare i linfonodi e gli antibiotici nel caso di sovrainfezioni batteriche alla gola. La malattia evolve da sé verso la guarigione, anche se lascia spesso in eredità una stanchezza assai pronunciata che può durare anche per alcuni mesi. Negli adolescenti è importante il riposo a letto per un paio di settimane per non correre il rischio della rottura della milza, un organo che a causa dell'infezione si gonfia molto.
Il virus responsabile della malattia in realtà rimane nell'organismo per tutta la vita, ma è l'esposizione senza previa immunizzazione l'eventualità più pericolosa, soprattutto in associazione con altre malattie, come precisa il dott. Carosi: “una persona con in corso una infezione da Hiv che entra in contatto col virus della mononucleosi può sviluppare un linfoma di Burkitt come accade in Africa dove la mononucleosi non esiste e i pochi non infettati vanno incontro a questo tipo di tumore. Altra manifestazione di cui oggi siamo a conoscenza sono i linfomi non Hodgkin”.
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09/03/2013 Arturo Bandini
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