(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) colonna, integrarle con risonanza magnetica e angiografia e contemporaneamente consentire di effettuare una chirurgia “computer assisted”.
Il chirurgo può osservare, tramite uno schermo, l’immagine tridimensionale del tratto di colonna sul quale sta intervenendo e verificare l’esattezza del suo gesto chirurgico, con il paziente visualizzato esattamente nella posizione in cui si trova nella realtà operatoria. Ciò garantisce una precisione mai raggiunta prima.
Utilizzata per la chirurgia vertebrale, che ha come obiettivo la stabilizzazione di tutti i tratti (cervicale, dorsale, lombare) della colonna in caso di patologia degenerativa, tumorale e traumatica, la nuova TAC porta con sè numerosi e indiscussi vantaggi per il paziente: primo fra tutti, appunto, la maggior precisione degli impianti spinali (il malposizionamento è altrimenti possibile in circa il 10-20% dei casi, con necessità di procedere a chirurgia di revisione) in secondo luogo l'eliminazione del rischio di danni alle strutture nervose, vascolari o viscerali, ed infine la possibilità di effettuare interventi mininvasivi, pur mantenendo il totale controllo in 3D dell'anatomia del paziente.
"Con la nuova TAC, gli interventi sono divenuti più brevi - spiega Maurizio Fornari, responsabile della Neurochirurgia dell' IRCCS Isituto Ortopedico Galeazzi - Gli interventi che avevano durata media di tre ore scenderanno sotto le due ore con ridotto traumatismo del paziente. L’O-ARM con studio TAC 3D consente una rapida verifica intraoperatoria del corretto impianto e funzionamento dei sistemi spinali impiantati”.
La stessa apparecchiatura fornisce, inoltre, un ulteriore contributo alla precisione della chirurgia funzionale mini invasiva degli impianti di neuro stimolazione, per la malattia di Parkinson e della chirurgia dei tumori della base cranica. Finora sono 50 i pazienti gravi che sono stati operati con la nuova Tac intraoperatoria, ma il loro numero, visti gli indubbi vantaggi della tecnica, è certamente destinato a salire.

L'Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS
Nato nel 1962, l’Istituto Ortopedico Galeazzi è entrato a far parte del Gruppo Ospedaliero San Donato nell’anno 2000.
Dal 2001 il Galeazzi è il primo ospedale ortopedico della Lombardia sia per numero di ricoveri che interventi chirurgici effettuati.
Negli ultimi anni l’ospedale da monospecialistico è diventato polispecialistico, a seguito dell’inserimento di specialità integrative e complementari quali chirurgia maxillo facciale, neurochirurgia, reumatologia, dermatologia, chirurgia vascolare e chirurgia plastica.
Oggi è dotato di 36 Unità Operative, 11 sale operatorie, 357 posti letto, 8 postazioni di Terapia Intensiva, Pronto Soccorso Ortopedico e Traumatologico.
L’ospedale ha ottenuto dal Ministero della Sanità, il prestigioso riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) per la ricerca nell’ambito delle Malattie dell’apparato locomotore.

Per informazioni:
Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS
Accreditato SSN
20161 Via R. Galeazzi 4 - tel 02/662141 - Milano
info.iog@grupposandonato.it
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15/04/2009

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