(Torna alla 1° pagina..)(2° pagina) Se si soffre di colite è quindi importantissimo mantenere…… i nervi a posto!
L’altra ovvia causa dei disturbi intestinali è la dieta poco sana. I cibi irritanti, quelli pesanti e grassi, ma anche quelli ricchi di fibra indigeribile e gli alimenti che tendono a fermentare nuocciono alla salute del colon irritabile. Se l’intestino è delicato e sofferente, ogni stress alimentare lo mette sotto pressione. E quindi si devono anche evitare pasti troppo abbondanti e pesanti che finiscono per soggiornare a lungo nel tratto digerente. Anche una dieta poco equilibrata può dare fastidi al colon, ma sono soprattutto le allergie o le intolleranze alimentari a causare i danni maggiori. A volte il motivo dei disturbi è la mancanza o la variazione di un sistema enzimatico digestivo che per motivi genetici e familiari disturba l’assimilazione di un cibo di per sé sano e consigliabile. Così sono abbastanza comuni le intolleranze o le allergie al latte, ai legumi, ai cereali integrali e così via. Quando l’intestino è delicato anche le medicine prese per bocca possono dare fastidio. E’ il caso degli antibiotici e di altri medicamenti che alterano gli equilibri della flora intestinale, cioè batteri amichevoli che aiutano la digestione e che forniscono vitamine all’organismo. Attenzione quindi a seguire sempre la prescrizione del medico di fiducia che conosce di certo tutte le……. delicatezze da usare al colon irritabile. La forma più seria di colite è certamente quella detta “colite ulcerosa” . In questo caso si formano vere lesioni nella mucosa intestinale e si può arrivare ad un blocco della funzione, con gravi conseguenze e spesso la necessità di un intervento chirurgico.
Cibi buoni e cibi cattivi
Latte e derivati: il latte è uno degli alimenti a rischio per chi soffre di colite. La conseguenza di solito è una spiacevole diarrea. I latticini freschi e lo yogurt sono meno pericolosi, perché l’intolleranza più frequente è verso il lattosio, lo zucchero del latte che non è presente in gran quantità nei suoi derivati. Anzi, lo yogurt e i vari tipi di latte fermentato possono dare una mano a riequilibrare la flora intestinale.
Pane e derivati: per tenere sotto controllo l’intestino delicato e sensibile è importante mangiare prodotti da forno raffinati. Farine bianche e fecole purificate sono gli ingredienti giusti. Per il pranzo e gli spuntini meglio scegliere crackers, fette biscottate e grissini bianchi e poco conditi. Il pane ed i cereali integrali sono disadattati, con la loro fibra grezza, per il colon irritabile. Anche il pane bianco può disturbare chi ha la colite: meglio scegliere le qualità ricche di crosta e povere di mollica “umida”. Le persone che soffrono di una particolare intolleranza detta morbo celiaco, non sopportano invece il glutine, le speciali proteine dei cereali. In tal caso si devono usare solo prodotti dietetici privati del glutine.
Primi piatti: anche per la minestra o il primo asciutto del colitico bisogna bandire la pasta o il riso integrali. E’ soprattutto il riso bianco bollito o cotto senza troppi intingoli ad essere consigliabile. Le zuppe di verdura o minestroni possono essere pericolosi se contengono abbondanti legumi o ortaggi in foglia. Meglio orientarsi sui passati e le zuppe farinose a base di patata e zucca gialla che sono più digeribili.
Pesce: in genere i pesci a carne bianca e soda o morbida sono ben tollerati da chi soffre di disturbi intestinali, sempre che non ci siano specifiche allergie. Sono da bandire i fritti e le ricette con salse e sughi irritanti. I molluschi ed i crostacei sono decisamente più pesanti. Ci sono però persone che pur soffrendo di colite non hanno problemi a mangiare ostriche, gamberetti o calamari; a patto che siano cucinati in forma semplice e poco condita. Qualche problema invece possono darlo i pesci grassi, tipo anguilla o salmone, e i prodotti in scatola o essiccati e affumicati, come il baccalà o le aringhe.
Carne e pollame: La semplicità e la leggerezza delle ricette di carne bianca danno le migliori garanzie di digeribilità in caso di colite. Il petto di pollo o tacchino, le carni magre di vitello o manzo e persino quelle di cavallo e coniglio sono consigliabilissime. Le migliori cotture sono al vapore lessate, meglio evitare le parti abbrustolite sulla griglia o la forno, perché sarebbero irritanti per un apparato digerente delicato. Attenzione anche agli stufati, ai brasati ed agli umidi, soprattutto se i sughi sono pesanti e ricchi di verdure o aromi saporiti e piccanti.
Formaggi: I formaggi freschi e leggeri sono consigliabili, lo sono meno i formaggi grassi, fermentati e piccanti. In ogni caso se non ci sono precise forme di intolleranza non è il caso di eliminare del tutto il formaggio in cucina e a tavola. Una cucchiaiata di parmigiano in particolare, può essere consigliata senz’altro.
Ortaggi: in molte forme di colite è utile limitare i vegetali ricchi di fibra grezza come i carciofi, insalate, bietole in foglia, legumi. Sono da evitare del tutto i vegetali che provocano fermentazioni intestinali come cavoli, topinambur e certe varietà di rape. Bisogna fare attenzione anche agli ortaggi “pesanti” come i peperoni e cetrioli. Consigliabili invece gli ortaggi acidi come i pomodori. C’è chi si trova bene pur consumando regolarmente i carciofi, che stimolano la funzione del fegato, oppure le insalate. Alcune persone non sopportano poi aglio e cipolle, mentre per altre questi vegetali sono un toccasana per stimolare la circolazione e per gli effetti disintossicanti. Le patate e le carote sono comunque consigliati, insieme a zucchine, zucca, basilico, cannella, rosmarino, timo, sedano.
Frutta: anche per la frutta sono da evitare le scelte troppo ricche di fibre, anche se morbide, che stimolano l’intestino. Attenzione quindi alle prugne, all’uva, ai fichi, a certi frutti selvatici. In genere le banane e le mele sono utili nei casi di diarrea ma soprattutto le prime risultano piuttosto pesanti a chi ha una digestione problematica. Il limone è invece il migliore dei disinfettanti intestinali naturali. La papaia e l’ananas hanno per lo più effetti benefici e non fanno male neppure i frutti di bosco. Le mele cotogne e le pere possono dare disturbi a causa dei loro “granellini” indigeribili, ma hanno un buon potere astringente in forma di passato o di succo. Prima di scegliere la frutta, è però importante essere sicuri di non presentare allergie. A questo titolo le fragole sono i frutti più rischiosi, ma ci sono coliti dure da debellare che trovano la loro spiegazione in poco comuni intolleranze a questo o quel tipo di frutta. Poco leggera, ovviamente, la frutta secca.
Grassi e salse: una piccola quantità di buon olio di oliva o di semi non fa male anche a chi soffre di colite, ma abbondare con i grassi non è mai indicato. E sono soprattutto i grassi cotti ad essere pesanti e irritanti. La maggior parte delle salse e dei sughi sono altrettanto difficili da digerire. Le più innocue sono quelle a base di pomodoro, sempre che non siano piccanti. Persino i condimenti a base di aceto e erbe aromatiche vanno consumati con cautela: il colon irritabile non sopporta lo stress alimentare, anche se ipocalorico. Per condire i piatti semplici che piacciono all’intestino sensibile è meglio usare vegetali dall’aroma dolce: ad esempio l’anice, il finocchio, il basilico, la menta. Ma sempre con la massima delicatezza.
Salumi e insaccati: è facile intuire che tutti i salumi e gli insaccati possono risultare troppo pesanti per un intestino sensibile. Il prosciutto magro, la bresaola e gli altri prodotti, non troppo grassi, di maiale, di cavallo o di manzo potrebbero però essere tollerati; a patto di non contenere inquinanti o additivi, sempre deleteri per l’organismo.
Dolci: di per sè non ci sono controindicazioni per lo zucchero o i dolci, se non in rare forme di intolleranza genetica. Anzi, se la colite è associata a problemi di assimilazione dei cibi è facile che il colitico sia magro e abbia bisogno di alimenti leggeri ma sostanziosi. Ben vengano quindi i biscotti leggeri, i dolcetti secchi con marmellate o gelatine, le caramelle e le creme “soft”. Attenzione però ai budini al latte, alle creme a base di burro, ai dolci alla panna e alla cioccolata. I dessert al cacao e al caffè, come pure quelli al liquore, sono piuttosto irritanti.
Se la colite è associata a diarree non si deve dimenticare di reidratare l’organismo con liquidi e sali minerali indispensabili. I succhi di frutta sono una ricetta valida, soprattutto se sono di agrumi freschi. Meglio non sollecitare troppo l’intestino con abbondante acqua ma è soprattutto quella gassata che va limitata. Anche le bibite dolci o le dietetiche gassate tendono a far gonfiare stomaco ed intestino. Lo stesso avviene notoriamente con la birra. Il vino, specie se rosso e in piccole quantità, è invece benefico, in generale. Limitazioni devono invece esserci per thè, caffè o cioccolata in tazza, perché sono bevande che irritano il colon e rendono nervoso.
Uova: Le uova possono rappresentare un’ottima scelta per chi soffre di colite, a patto che siano servite in forma molto digeribile. Le uova alla coque o in camicia, specie se cotte in acqua ben acidulata, sono ben tollerate. Meno valida la cottura in forma “soda”; da evitare quelle cotte al tegamino o al burro e le frittate. Naturalmente il discorso non vale per chi è allergico alle uova: in tal caso questa portata va evitata. Al massimo si potrà tentare di evitare di servire il solo tuorlo semiliquido, visto che le allergie sono dovute per lo più alle proteine dell’albume.
Edulcoranti e aromatizzanti: a parte casi rari, zucchero e miele sono di solito ben tollerati, ma non si deve abusare soprattutto di quest’ultimo se non si ha particolarmente bisogno di energie. I dolcificanti in piccole quantità vanno di solito bene, ma non si deve dimenticare che la maggior parte di essi ha, ad alte dosi, azione lassativa; una cosa da evitare ad ogni costo se si soffre già di colite. Molti aromi usati nei dadi per brodo o per dare più sapore sono irritanti e per questo mal tollerati nelle malattie intestinali.

A cura della dietista
Mariagnese Torrisi


Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.
Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante