(Torna alla 1° pagina..)(2° pagina) composizione ben calibrata di più materiali che, insieme, ne caratterizzano l’estrema efficacia e affidabilità. La pellicola semipermeabile esterna di poliuretano consente alla cute di respirare, pur proteggendola nei confronti di sporco e batteri; mentre le particelle di idrocolloide permettono di assorbire o cedere umidità permettendo alla pelle di riacquistare l’equilibrio originale. Inoltre, visto che il cerotto deve poter essere applicato su parti del corpo dinamiche e sempre in movimento come piedi e labbra, nella struttura sono stati inseriti specifici elastomeri sintetici, resistenti e al contempo morbidissimi, che li rendono particolarmente elastici”.
I campi di applicazione principale sono sicuramente, la cura e prevenzione di vesciche, calli e duroni. “La vescica non va considerata un incidente di percorso, come molti credono, ma un sos importante che ci sta dando la nostra pelle: la formazione del tipico cuscinetto pieno di liquido è l’unico mezzo di protezione che l’organismo ha a disposizione per ammortizzare un’eccessiva frizione in alcuni punti del piede - spiega il Prof. Mauro Montesi, presidente dall’Associazione Italiana Podologi e coordinatore del corso di laurea in podologia presso la seconda facoltà di medicina e chirurgia all’Università La Sapienza di Roma - la prevenzione mediante l’applicazione degli appositi cerotti idrocolloidali è il metodo di elezione per isolare perfettamente la parte da ulteriori attriti.
L’importante è agire con tempestività, applicando il cerotto al sopraggiungere del primo bruciore. L’idrocolloide di cui sono costituiti i cerotti specifici per vesciche non ha solo una funzione preventiva, ma anche curativa perché, una volta apposto su una vescica già formata, permette al siero di riassorbirsi lentamente, senza bisogno di bucare la bolla e medicare la ferita”.
“Nel caso di calli e duroni – conclude il Prof. Montesi – la strategia vincente è intervenire in modo preventivo, apponendo il cerotto alla prima comparsa del problema. Proteggendo la parte interessata si attiva il meccanismo idrocolloidale tale per cui la cute si ammorbidisce e lentamente riacquista l’equilibrio iniziale. La pelle è un organo intelligente: se avverte che non occorre più proteggere quella zona, la parte ispessita verrà eliminata progressivamente”.
Una tecnologia vincente alla portata di tutti, anche e soprattutto degli sportivi che hanno bisogno di avere informazioni e consigli specifici sulla propria pelle, perché è proprio in questa categoria che si fanno strada i falsi luoghi comuni più bizzarri o infondati.
“Il nemico numero uno per la salute dei piedi di chi fa sport regolarmente sono proprio quelle mezze verità che, attraverso vari passaggi, diventano leggende metropolitane come, per esempio, che le scarpe più care e supertecnologiche sono sufficienti per proteggersi da qualsiasi problema” spiega il Prof. Giuseppe Fischetto, specialista in medicina dello sport e medicina interna, responsabile settore sanitario nazionale della FIDAL, e membro della commissione medica ed antidoping della Federazione Internazionale Atletica Leggera che continua “nonostante l’uso di una buona calzatura bisogna sempre fare i conti con la diversa adattabilità individuale del piede. E’ per questo che molti atleti, prima dell’allenamento, applicano sulle zone più soggette a sfregamento, i cerotti a base di idrocolloide che offrono il comfort e l’assoluta protezione di una seconda pelle resistente, ma morbida ed elastica”.
Il ricorso a questi cerotti, però, non è assoluto appannaggio di vesciche, calli e duroni, le ricerche hanno dimostrato che il meccanismo d’azione è perfetto anche per affrontare situazioni più delicate come l’herpes alle labbra, ferite cutanee o piccole scottature in cui si comporta come una seconda pelle, ultrasottile, flessibile e discreta in grado di difendere e proteggere la delicata cute dal contatto con l’esterno.
Nel caso dell’herpes labiale, in particolare, costituisce il metodo più moderno ed efficace per alleviare il tipico prurito, favorire una più rapida guarigione e camuffarlo nel modo più sicuro. Una soluzione per un problema significativo per 9.1 milioni di Italiani che affermano di averne sofferto più volte, con conseguenze dirette sulla qualità della vita: il 26% diviene nervoso e di cattivo umore, l’11% prova vergogna, il 10% si sente stanco e abbattuto, il 6% lamenta un dolore esteso a tutto il viso, il 6% parla di depressione, il 5% di rinuncia a uscire e a veder gente, il 5% di incapacità di concentrarsi e l’1% di incontenibile aggressività.
“Applicando l’apposito cerotto di idrocolloide sulla zona delle labbra affette da herpes, il tipico prurito si riduce immediatamente e le lesioni guariscono prima e meglio perché si ha un assorbimento delle secrezioni, senza che la pelle si asciughi troppo, formando antiestetiche crosticine. Questa è infatti la condizione ideale per favorire la riepitelizzazione, la rigenerazione e la perfetta cicatrizzazione - spiega il Prof. Sergio Chimenti, Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Roma - l’importante è sostituire il cerotto ogni 6-8 ore”.
Grazie alla forma tondeggiante, alla consistenza impercettibile e al suo aspetto invisibile, il cerotto per le labbra è perfetto come base per il make up: coperto con fondotinta e rossetto, che i questo modo non entrano mai a contatto diretto con la pelle, l’herpes può guarire pur camuffandosi perfettamente.

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