(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) mercato italiano.
Questi prodotti possono essere ripresi nella categoria delle sostanze inquinanti domestiche, in quanto piuttosto che migliorare l'aria, la inquinano. Alcuni deodoranti rilasciano sostanze inquinanti e cancerogene, quali benzene , stirene, eteri glicolici, formaldeide. Alcuni dovrebbero essere immediatamente ritirati dal mercato. Le persone sensibili, come i bambini, gli asmatici o le donne in gravidanza, non dovrebbero entrare o sostare in ambienti dove sono utilizzati tali prodotti.
Se presenti in forti quantità, la maggior parte di questi composti irritano gli occhi ed i polmoni, ma non è detto che la diffusione lenta e a piccolissime dosi di queste sostanze, così come avviene attraverso i diffusori che vanno più di moda di recente ed hanno sostituito quelli a diffusione istantanea, sia meno dannosa.
I diffusori elettrici rappresentano circa un terzo del mercato, mentre gel e candele occupano il 15% del mercato. Tali dispositivi riescono a diffondere il profumo in maniera molto volatile ed esso si diffonde immediatamente nell'aria.
Il 72% degli asmatici è costituito da persone sensibili ai profumi, che sono da considerare vere e proprie sostanze inquinanti dell'aria in grado anche di causare reazioni allergiche.
Alcuni prodotti contengono tracce anche di diossina, paradiclorobenzene, formolo, tutte sostanze nocive per la salute alle quali occorre ancora aggiungere l'acetaldeide che attacca in particolar modo il fegato.
Neanche le candele e l'incenso sono privi di colpe. Le candele liberano l'acroleina, la formaldeide e l'acetaldeide in concentrazioni in generale superiori alle norme raccomandate dall'agenzia europea per la tutela dell'ambiente (EPA).
L'esposizione ai fumi d'incenso è altrettanto a rischio. Essi contengono sostanze come i benzeni che causerebbero disturbi alla salute come la tosse, l'asma, delle dermatosi, e perfino il cancro.
Studi sugli animali dimostrano che dopo esposizione a quantità normale di un prodotto venduto nel commercio, quest'ultimi soffrivano per irritazioni della pelle e dei polmoni e manifestavano un rallentamento della respirazione e comportamenti anormali.
Le associazioni dei consumatori chiedono alla Commissione europea, che sta lavorando alla proposta di direttiva REACH per la registrazione, valutazione e approvazione di alcune sostanze chimiche, e ai legislatori nazionali chiedono:
- che tutte le sostanze chimiche presenti in questi prodotti siano sottoposte a test tossicologici prima che sia autorizzata la vendita di tali deodoranti per casa;
- che le sostanze irritanti e allergeniche, quando presenti, siano dichiarate in etichetta;
- che siano ritirati dal mercato i deodoranti per ambiente che rilasciano sostanze cancerogene;
- che sia obbligatoriamente stampata su ogni prodotto la frase “non utilizzare in presenza di bambini, asmatici e donne incinta”;
- siano sanzionati e ritirati i messaggi pubblicitari ingannevoli che dichiarano che tali prodotti “purificano l’aria”.


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