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La stessa tecnica potrebbe essere utilizzata per dar vita a una prole fertile partendo da cellule staminali pluripotenti indotte. Nel loro articolo i ricercatori commentano: “il proseguimento delle indagini volte alla ricostituzione in vitro dello sviluppo delle cellule germinali, ivi compresa quella delle cellule progenitrici delle cellule germinali femminili, sarà un elemento critico per una più completa comprensione della biologia delle cellule germinali in generale, così come per il progresso della tecnologia riproduttiva e della medicina".
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09/08/2011 Arturo Bandini
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