È stato ideata una nuova tecnica per proteggere i polmoni in rianimazione dopo la morte cerebrale. Il nuovo metodo permette di raddoppiare il numero di polmoni disponibili per il trapianto e di diminuire la mortalità post-trapianto.
Il nuovo protocollo è stato sperimentato con successo in 11 terapie intensive italiane e 1 spagnola, coordinate dal Dipartimento di Anestesia e Rianimazione universitaria dell'ospedale Molinette di Torino, diretto dal professor Marco Ranieri.
Si stima che prima di questa nuova tecnica solamente il 15-20% dei polmoni venisse utilizzato prelevandolo dai pazienti donatori di organo. Ciò era provocato dal fatto che durante le 6 ore di osservazione dopo la morte cerebrale avveniva un deterioramento dell'organo polmone, perché nelle terapie intensive non è mai stato adottato un protocollo di protezione dei suddetti delicati organi, al contrario invece di quanto ...












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