Un team di scienziati dell'Università Cattolica di Roma ha individuato un gruppo di cellule immunitarie responsabili delle forme più aggressive di artrite reumatoide. La scoperta, che apre il campo a nuove cure studiate per i casi più difficili e resistenti ai trattamenti standard, riguarda i linfociti B, il cui ruolo era già stato evidenziato per alcune forme di leucemia.
Dato il loro grado di resistenza al trattamento, i linfociti B operano danni molto più consistenti alle articolazioni rispetto alle altre cellule fuori controllo. L'artrite reumatoide, infatti, è una malattia autoimmune, nella quale cioè la risposta immunitaria è incoerente con i bisogni dell'organismo, che in pratica compie un'azione di auto-distruzione.
Ad ottenere il risultato un'équipe guidata dal prof. Gianfranco Ferraccioli, direttore dell'Unità operativa di Reumatologia e prima firma dell'articolo uscito ...












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