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Coma, gas xeno e ipotermia per ridurre i danni al cervello

L'aggiunta del gas riduce i problemi neurologici

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Nei pazienti in coma a seguito di un arresto cardiaco, l'utilizzo del gas nobile xeno, in aggiunta all'ipotermia, si rivela efficace per ridurre i danni neurologici. Lo mostra uno studio pubblicato su Jama da un team di scienziati dell'Università di Turku, in Finlandia, guidato dal prof. Timo Laatio.
I dati indicano che fra i sopravvissuti rimasti in coma dopo un arresto cardiaco extra-ospedaliero, il trattamento inalatorio con gas xeno associato all'ipotermia ha causato un minor numero di danni alla sostanza bianca cerebrale rispetto alla sola ipotermia.
In termini di prognosi neurologica o di rischio di decesso a 6 mesi dall'evento, tuttavia, non si sono registrate differenze. «I sopravvissuti a un arresto cardiaco avvenuto fuori dall'ospedale hanno spesso una prognosi sfavorevole con alti tassi di mortalità ed elevate probabilità di gravi problemi neurologici dovuti all'anossia ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coma, xeno, ipotermia,

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