Sono sottostimate le morti dovute alle infezioni gastrointestinali. Ne sono convinti gli autori di uno studio danese, pubblicato sulla rivista 'British Medical Journal', secondo cui in alcuni casi queste infezioni hanno effetti 'ritardati' sulla sopravvivenza. Infatti, i batteri che le causano possono provocare complicazioni che finiscono per triplicare il rischio di morte, anche se ormai sono strascorsi molti mesi dall'infezione.
Kare Molbak, epidemiologa presso lo Statens Serum Institut (Copenaghen), ha confrontato un campione di 49mila pazienti, che avevano subito infezioni da Salmonella, Campylobacter, Yersinia enterocolitica o Shigella, con un gruppo di controllo di 487mila persone. I dati hanno mostrato che nel primo anno dopo l'infezione, il rischio di morte triplicava. Infatti, erano deceduti 1.071 pazienti infettati (il 2,2%) rispetto a 3.636 persone (lo 0,7%) appartenenti ...












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