Sarà bene modificare il nostro atteggiamento antropocentrico nei confronti dell'ecosistema se vogliamo preservare l'umanità da rischi per la salute sempre maggiori. Un nuovo studio angloamericano dimostra infatti che la perdita di biodiversità, compresa quella di mammiferi e batteri benefici, pone dei rischi per la salute umana.
Pubblicata sulla rivista Nature, la ricerca mette in luce l'importante correlazione tra la conservazione della biodiversità e la malattia: la scomparsa di specie negli ecosistemi, infatti, innesca la proliferazione di agenti patogeni che provocano malattie. Per ridurre la probabilità della conseguente trasmissione di malattie infettive dalla fauna selvatica agli animali domestici e agli umani, gli autori lanciano un appello a monitorare meglio le aree con un'elevata concentrazione di animali domestici.
I ricercatori hanno scoperto che la flora, la fauna e ...












Notizie correlate |
|

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante