Da tempo i ricercatori tentano di trovare strade alternative all'amniocentesi per la diagnosi prenatale sul feto. La metodica più diffusa - ma anche la più antica perché risalente addirittura al XIX secolo - per ottenere informazioni sulla salute del bambino in arrivo potrebbe essere presto sostituita da esami del sangue ad hoc.
Il nuovo test avrebbe un'attendibilità superiore al 99 per cento nel rilevare la trisomia 21, ovvero la sindrome di Down, del 98 e dell'80 per cento per quanto riguarda le trisomie 18 e 13, rispettivamente la sindrome di Edwards e quella di Patau. Il test si esegue alla decima settimana di gestazione e i risultati si ricevono dopo due settimane, con un vantaggio significativo rispetto ai tempi dell'amniocentesi.
L'esame ha una percentuale di errore inferiore di 50 volte rispetto ai test non invasivi adottati finora, come il Dual Test, e per tale motivo, ...












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