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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 10/04/2014 @ 11:41:31, in Lettera T, visto n. 576 volte)
Diuretico che agisce sulla pompa sodio-potassio del tubulo renale provocando un risparmio di potassio. E' impiegato nello scompenso cardiaco negli edemi nell'ipertensione e controindicato in caso di insufficienza renale. Può determinare disturbi gastroenterici nausea vomito epigastralgie. L'effetto può essere ridotto dalla contemporanea assunzione di farmaci del gruppo dei FANS.
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 15:17:38, in Lettera T, visto n. 1168 volte)
Farmaci Aftab, Kenacort, Ledercort, Nasacort, Triacort, Triamvirgi. Indicazioni Trattamento dell'asma bronchiale, allergopatie gravi, arttrite reumatoide, reumatismo articolare acuto, malattie del collagene, sindrome nefrosica emopatie leucemiche. Controindicazioni Controindicato in soggetti con infezioni micotiche sistemiche. Interazioni Sono conosciute interazioni con anticolinesterasici, barbiturici, miorilassanti non depolarizzanti, rifamicine, salicilati.
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 15:16:55, in Lettera T, visto n. 1790 volte)
Farmaci Airol, Retin A, Tretinoina, Vesanoid. Indicazioni Trattamento per via topica dell'acne volgare comedonica e per via orale per indurre la remissione nella leucemia acuta promielocitica. Controindicazioni Controindicata durante la gravidanza, nel periodo di allattamento, nei casi di ipersensibilità accertata verso il prodotto, progestinici a basso dosaggio, vitamina A e in soggetti con terapia a base di tetracicline. Interazioni Sono note interazioni con farmaci induttori del sistema epatico P450 (rifampicina, glucocorticoidi, fenobarbital, ecc.) ed inibitori (cimetidina, eritromicina, ketoconazolo, verapramil, ecc.), progestinici, tetracicline e vitamina A.
 
Di riccardo (del 10/04/2014 @ 11:36:40, in Lettera T, visto n. 541 volte)
Parassiti della Classe di Platelminti, dal corpo piatto ed allungato le cui dimensioni variano da pochi millimetri a qualche centimetro. Il ciclo biologico di questi parassiti si svolge sempre in almeno due o tre ospiti a partire da un mollusco come primo ospite. Nel genere Schistosoma le larve cercarie penetrano attivamente attraverso l'epidermide dell ospite definitivo. In altri generi di trematodi le cercarie penetrano in un ospite intermedio nei cui muscoli si incistano originando metacercarie solo queste sono in grado di trasformarsi in trematodi adulti nel corpo di un carnivoro che si cibi della carne del secondo ospite intermedio. In altri casi per esempio in Fasciola hepatica le cercarie aderiscono ai vegetali acquatici e secernono la membrana cistica in cui la metacercaria attende di venire ingerita dall ospite definitivo generalmente un erbivoro.
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 10/04/2014 @ 11:27:38, in Lettera T, visto n. 655 volte)
la definizione che troviamo nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali della parafilia definita come “Feticismo di travestimento” che più semplicemente indica la necessità da parte di un uomo di indossare un indumento femminile per arrivare a raggiungere l’eccitazione sessuale. Nello specifico: durante un periodo di almeno 6 mesi, fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti, e intensamente eccitanti sessualmente, riguardanti il travestitismo in un maschio eterosessuale”.
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 03/12/2013 @ 18:45:53, in Lettera T, visto n. 756 volte)
L'insieme dei fenomeni generali e locali che precedono l'espulsione del feto costituisce il travaglio di parto. L'inizio del travaglio è distinguibile per la presenza di contrazioni uterine (dolori o doglie) che devono essere riconosciute come "valide" dalla donna in quanto susseguentisi a intervalli regolari (misurabili con un orologio) e poiché diventano più forti e più prolungate con il passare del tempo. L'intensità del dolore dipende dal rapporto esistente tra pelvi della madre e grossezza del nascituro, dalla qualità e dalla forza delle contrazioni e dalle condizioni fisiche ed emotive della donna. Pochissime sono le donne che non provano alcun dolore durante questo primo periodo. Ogni contrazione inizia con un graduale crescendo di intensità e il massimo dell'intensità (acme) è seguito da una caduta rapida del dolore. La contrazione, tuttavia, è al suo apice molto prima che sia avvertito il dolore. Nell'utero di una donna gravida a termine, il feto assume una posizione verticale con la testa rivolta in basso, nel 95% dei casi: questa situazione preferenziale è determinata dall'adattamento del feto alla cavità uterina, che ha una forma ovoidale con un grosso polo in alto e uno piccolo in basso. Prima di giungere all'esterno il feto deve procedere attraverso un canale muscolo-elastico (canale del parto), costituito dal segmento inferiore dell'utero (che corrisponde all'istmo dell'utero non gravido), dal collo dell'utero, dalla vagina e dalla vulva. L'ultimo ostacolo del canale muscolo-elastico è costituito dall'anello vulvare, che deve spesso subire, soprattutto nella donna alla prima gravidanza, un allargamento mediante un'incisione chirurgica (episitomia) per agevolare il passaggio della testa del feto. Il piccolo bacino non è di solito un ostacolo alla progressione del feto, che però è obbligato a compiere determinati movimenti per adattarsi alla sua conformazione. Quando il piccolo bacino è viziato, cioè i suoi diametri o la sua forma si allontanano da quelli normali, il parto può diventare molto difficoltoso o addirittura impossibile, per cui è necessario ricorrere al taglio cesareo. I fenomeni dinamici del parto sono dovuti alle modificazioni che subisce il canale del parto: nel periodo prodromico si ha una distensione del segmento inferiore, una dilatazione dell'orifizio uterino interno, del canale cervicale e un appianamento del collo uterino con formazione del canale cervicale; si ha spesso la perdita del tappo mucoso. Le contrazioni sono di modesta entità, si presentano ogni 10-15 minuti e durano 30-40 secondi. Nel periodo dilatante la bocca uterina si dilata fino a permettere il passaggio della testa fetale; le membrane che avvolgono il liquido amniotico, in cui è immerso il feto, si distaccano dal segmento inferiore; questo si espande formando la borsa delle acque, che successivamente si rompe. La durata del parto varia moltissimo secondo le circostanze nelle quali si svolge. Il periodo dilatante dura generalmente 6-10 ore nelle primipare, meno nelle pluripare, mentre il periodo espulsivo, caratterizzato dall'estensione della vagina, del piano perineale e dell'anello vulvare e, alla fine, dall'espulsione del feto, dura da 30 minuti a 2-3 ore. Il periodo del secondamento comprende l'espulsione della placenta e delle membrane. Un particolare tipo di parto è quello che utilizza l'anestesia peridurale, caudale o spinale, mediante iniezione di novocaina nell'interno della colonna vertebrale, con conseguente blocco delle fibre nervose e insensibilità della regione vaginale.
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 07/04/2014 @ 12:28:47, in Lettera T, visto n. 870 volte)
Stato di sofferenza fetale causato da insufficiente ossigenazione nel corso di un travaglio prolungato o anomalo. Si stima che i traumi da parto interessino 2-7 neonati su 1000. Le cause dei traumi da parto rigauardano soprattutto la dimensioni del neonato o la sua posizione in utero durante il travaglio. Alcune condizioni che potrebbero favorire un trauma da parto sono: - neonati macrosomi: peso alla nascita superiore a 4000 g. - prematurità: bambini nati prima della 37° settimana, a causa della maggior fragilità del loro corpo. - sproporzione cefalo-pelvica: la grandezza e la forma della pelvi materna possono non essere adeguate ad un parto per via vaginale. - distocia: travaglio e parto difficoltosi. Travaglio prolungato. - presentazione anomala alla nascita: ad esempio la posizione podalica, nella quale i piedi si presentano per primi.
 
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