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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 13:56:41, in Lettera T, visto n. 4580 volte)
La trombocitemia essenziale (TE) o idiopatica o emorragica è una malattia caratterizza dall'aumento persistente delle piastrine (chiamate anche trombociti) nel sangue periferico. La trombocitemia è una malattia abbastanza rara, compresa nel gruppo delle malattie mieloproliferative croniche assieme alla policitemia vera, alla leucemia mieloide cronica e alla mielofibrosi idiopatica. Tutte queste malattie hanno in comune l'origine dalle cellule staminali del midollo emopoietico e, sebbene ognuna di esse abbia delle caratteristiche peculiari, spesso il quadro clinico si sovrappone, rendendo difficile una diagnosi sicura fra queste quattro malattie. Così, se è vero che nella trombocitemia essenziale si ha sempre un aumento delle piastrine, è pure vero che un loro aumento può verificarsi nelle altre tre malattie; inoltre nella trombocitemia idiopatica, prima o poi durante il decorso della malattia, possono aumentare i globuli bianchi e, molto raramente, anche i globuli rossi.
 
Di Viola Sinismagli (del 29/03/2011 @ 16:47:42, in Lettera T, visto n. 3909 volte)
Che causa la formazione di un trombo (grumo di sangue).
 
Di dr.psico (del 05/09/2007 @ 11:19:36, in Lettera T, visto n. 883 volte)
Processo di disgregazione di un trombo. È operata dal sistema fibrinolitico, oppure da farmaci trombolitici.
 
Di dr.psico (del 05/09/2007 @ 11:19:36, in Lettera T, visto n. 977 volte)
Processo di disgregazione di un trombo. È operata dal sistema fibrinolitico, oppure da farmaci trombolitici.
 
Di Viola Sinismagli (del 29/03/2011 @ 16:48:28, in Lettera T, visto n. 795 volte)
Formazione di un trombo (grumo di sangue)nei vasi o nelle cavità cardiache. Le conseguenze dipendono dall'entità dell'occlusione del vaso, nei casi più gravi si può avere infarto o gangrena del tessuto colpito.
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 18:02:57, in Lettera T, visto n. 1100 volte)
La trota (Salmo iridens) è un pesce d'acqua dolce poco resistente all'inquinamento e che può vivere solo in acque pulite; da questo punto di vista quelle che giungono sul banco di vendita rappresentano dunque una garanzia per il consumatore. Sono molto ricche di proteine animali e povere di grasso, ma carenti di ferro e iodio. Ved. anche Pesce. INFO AL. - Carboidrati: 0; proteine: 14,7; grassi: 3; acqua: 80,5; calorie: 86.Parte edibile: 55; calorie al lordo: 47.
 
Di riccardo (del 25/02/2014 @ 14:11:38, in Lettera T, visto n. 616 volte)
Detto anche tetraiodo-L-tironina (T4), insieme alla 3,5,3'-triiodo-L-tironina (T3), è uno degli ormoni iodati prodotti dalle cellule tiroidee . Si usa riferirvisi anche come T4, in opposizione all'altro ormone tiroideo circolante - T3 (il numero indica il numero di atomi di iodio presenti), che è la forma più attiva dell'ormone, avendo un'affinità 10 volte maggiore per il recettore degli ormoni tiroidei. È sintetizzata nelle cellule follicolari della tiroide a partire da una grossa glicoproteina nota come tireoglobulina, accumulata nella colloide dei follicoli. Dopo la sintesi, è immessa nel circolo ematico assieme alla T3, dove viaggiano principalmente legate a proteine plasmatiche, che le proteggono dal metabolismo e dall'escrezione: la TBG (Thyroxine Binding Globulin) ne lega il 75%, il resto è legato all'albumina e alla prealbumina. Una piccola quota (circa lo 0,03% di T4 e lo 0,3% di T3) viaggia come ormone libero, le cosiddette fT4 e fT3 (f=free, cioè libere), che rappresentano la frazione fisiologicamente attiva, cioè capace di legarsi al proprio recettore. La tiroxina è la più presente nel sangue, rappresentando il 90% del totale degli ormoni tiroidei, e la sua emivita è relativamente elevata (6 giorni) contro 1 giorno per T3. Tuttavia, viene convertita in parte in T3 per esplicare i suoi effetti. Gli ormoni tiroidei agiscono sul metabolismo corporeo in vari modi: Aumentano il consumo di ossigeno e la produzione di calore (con aumento della temperatura corporea) Stimolano la sintesi proteica e positivizzano il bilancio dell'azoto (indice di utilizzo delle proteine per la loro sintesi) Aumentano la gluconeogenesi e la glicogenolisi Stimolano la sintesi, la mobilizzazione e il catabolismo del colesterolo e dei lipidi in genere. L’azione catabolica è prevalente Gli ormoni tiroidei aumentano la velocità dei processi ossidativi cellulari e regolano il metabolismo della maggior parte dei tessuti. In generale, si ha un effetto prevalentemente anabolico a basse dosi, mentre a dosi elevate si ha un'azione catabolica. Questa azione bifasica è evidente nei confronti del metabolismo del glicogeno, delle proteine e dei lipidi. Inoltre, T4 e T3 regolano l’attività del sistema adrenergico agendo sulla responsività dei tessuti periferici alle catecolamine. Un loro eccesso, come negli ipertiroidismi, causa un aumento della frequenza cardiaca e della contrattilità miocardica; un aumento della gittata pulsatoria e della gittata cardiaca; la diminuzione delle resistenze periferiche causata dalla vasodilatazione; un aumento del flusso sanguigno locale nella cute (con conseguente sudorazione e aumento della temperatura), nei muscoli, nel cuore e nell’encefalo. Questi cambiamenti sono il risultato di vari fattori: azione inotropa (aumento della forza di contrazione cardiaca) e cronotropa (aumento della frequenza cardiaca) positiva degli ormoni tiroidei, aumentata responsività all'azione delle catecolamine, aumentata richiesta periferica di ossigeno. Nel corso della vita giovanile, la tiroxina e la sua forma più attiva T3, in collaborazione con l'GH (ossia l'ormone somatotropo, secreto dall'adenoipofisi) controllano l'accrescimento. Gli ormoni tiroidei sono indispensabili allo sviluppo dell’apparato scheletrico e alla maturazione di quello riproduttivo. In ambito clinico, il dosaggio della frazione libera (quella non legata alle proteine di trasporto plasmatiche) della T4 e della T3 (fT4 e fT3), essendo la quota responsabile delle azioni sui tessuti, unita al dosaggio dell'ormone tireostimolante (TSH), permette la diagnosi della maggior parte delle malattie tiroidee. A livello farmacologico, la Tiroxina è usata per la terapia sostitutiva nei pazienti con ipotiroidismo e cretinismo o per la soppressione del TSH nei pazienti con gozzo non tossico.
 
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