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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:54:11, in Lettera O, visto n. 544 volte)
Pratica terapeutica naturale, che utilizza principi attivi estratti da tessuti (polmonare, cardiaco, osseo, cerebrale) e ghiandole (fegato, pancreas, surrene, mucosa gastrica) prelevati da animali da macello (suini, bovini). L'azione di tali preparati (somministrati per via orale o parenterale) è specie specifica, agiscono cioè specificatamente sull'organo da cui derivano. L'opoterapìa può essere efficace nelle malattie croniche, quando esista una reale diminuzione di funzionalità di tutta una ghiandola, oppure in situazione di assenza di un determinato organo, ma tali casi sono rari. Nel caso in cui si abbia invece solo una diminuzione di una certa funzione vengono preferibilmente impiegati i singoli ormoni ad azione specifica.
 
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:46:11, in Lettera O, visto n. 538 volte)
Spasmo tonico dei muscoli estensori dorsali, con conseguente iperestensione del capo ed eventualmente di tutta la colonna del soggetto in decubito supino, per cui il corpo assume la forma di un arco di cerchio. Le manifestazione sono connesse alle meningiti, al tetano e alla tetania, talora all'isteria. Dura da qualche minuto a qualche ora, di rado uno o due giorni.
 
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:44:39, in Lettera O, visto n. 603 volte)
Provvedimento terapeutico attuato con manovre strumentali o manuali. Le operazioni chirùrgiche sono: - incruente se non comportano effusione di sangue (per esempio, riduzione di una frattura, di una lussazione); - cruente se bisogna incidere i tessuti di rivestimento (cute, mucose) per intervenire sull'organo malato.
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 12/11/2013 @ 15:36:40, in Lettera O, visto n. 507 volte)
Termine introdotto nel 1866 dal biologo tedesco Ernst Haeckel per descrivere l'insieme dei processi che portano allo sviluppo dell'embrione di un organismo, per mezzo dell'informazione codificata nel patrimonio genetico, dalla cellula uovo fino all'individuo adulto. L'ontogenesi è spesso messa in relazione con la filogenesi, ovvero l'evoluzione propria della specie a cui appartiene il singolo organismo. È molto diffusa la locuzione: "l'ontogenesi ricapitola la filogenesi". Infatti, negli animali superiori, l'ontogenesi riproduce, soprattutto nel periodo pre-natale, perinatale e nelle prime fasi della crescita, la filogenesi, come accade, per alcuni versi, nello sviluppo dell'essere umano.
 
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:32:11, in Lettera O, visto n. 500 volte)
Infiammazione dell'unghia dovuta a batteri o funghi.
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 12/11/2013 @ 15:27:51, in Lettera O, visto n. 498 volte)
Disturbo della coscienza caratterizzato da fenomeni deliranti e allucinatori di tipo visivo con ricca e mutevole produzione fantastica. Il soggetto vive in uno stato simile al sogno, con difficoltà a distinguere tra reale e immaginario, ma la percezione della realtà permane e l'orientamento nel tempo e nello spazio è abbastanza conservato. La componente affettiva è più o meno adeguata e si accompagnano all'esperienza onirica manifestazioni comportamentali .
 
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:15:11, in Lettera O, visto n. 867 volte)
Malattia della lamina delle unghie determinata da funghi(principalmente Trichophyton rubrum e il Trichophyton mentagrophytes). A seconda della variazioni dello spessore, del colore e della forma dell'unghia distinguiamo varie forme di onicomicosi: - distolaterale - subungueale prossimale - totale: quasi sempre costituisce la fase finale di una delle precedenti. Si manifesta maggiormente nell'età adulta. I sintomi presentano onicolisi, cambiamenti cromatici, onicomadesi (perdita dell’unghia). Per una corretta diagnosi bisogna effettuare esami specifici poiché la patologia può essere facilmente confusa con altre malattie (ad es. dermatite, paronichia, tungiasi). Il trattamento prevede l’uso di farmaci specifici quali antimicotici, fra cui terbinafina, ketoconazolo,ciclopiroxolamina e itraconazolo. La somministrazione di tali principi attivi deve essere protratta di solito per un arco temporale piuttosto ampio. Attualmente si stanno cercando altri metodi (come la terapia d’urto) che permettano di accelerare la cura.
 
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