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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di medicina (del 17/09/2007 @ 16:18:46, in Lettera O, visto n. 11120 volte)
L’OKG (ornitina alfa-chetoglutarato) è un integratore alimentare per sportivi. È la sintesi di due unità di ornitina e una molecola di alfa-chetoglutarato. È una sostanza utilizzata comunemente dagli atleti per aumentare la massa muscolare e ridurre al contempo quella grassa, stimolare il sistema immunitario e velocizzare i tempi di recupero fra una prestazione e l'altra. A livello medico, l'OKG si usa per il trattamento delle ustioni e per il recupero di chi è stato sottoposto a intervento chirurgico. È sostanzialmente privo di controindicazioni; l'unico effetto collaterale è l'aumento del senso di fame dovuto all'aumento dei livelli di insulina. Come elemento di sintesi, non è possibile assumerlo tramite l'alimentazione, ma soltanto attraverso specifici integratori.
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 16:59:06, in Lettera O, visto n. 540 volte)
Farmaco appartenente alla categoria dei neurolettici atipici: è efficace nella terapia delle demenze e delle forme di agitazione. Sembra comportare meno effetti collaterali rispetto ai neurolettici classici.
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 17:31:14, in Lettera O, visto n. 459 volte)
Voluminosa apofisi dell'ulna, che si articola con l'omero. Fa parte dell'articolazione del gomito, di cui occupa la parte mediana della regione posteriore.
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 17:01:23, in Lettera O, visto n. 565 volte)
(o nervo olfattorio), primo paio di nervi cranici; prende origine dai peluzzi olfattivi della omonima zona nella parte superiore della mucosa delle fosse nasali. Le fibre sensitive attraversano l'osso etmoide raggiungendo il bulbo olfattivo nel cervello. Da questo origina la benderella olfattiva che porta le informazioni alla parte posteriore e interna della faccia inferiore del lobo frontale. La sua funzione è quella di recepire gli stimoli olfattivi che giungono nelle cavità nasali e trasportarli all'encefalo sotto forma di impulsi elettrici. È uno dei più corti nervi sensoriali. Annesso al nervo olfattivo vi è il nervo terminale la cui funzione è ancora incerta. Sicuramente non è implicato nella sensibilità olfattiva e lungo il suo decorso sono disseminate svariate cellule gangliari.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 22/12/2010 @ 13:00:49, in Lettera O, visto n. 964 volte)
È uno dei cinque sensi. Le cellule nervose che funzionano da recettori degli odori sono situate nella parte alta delle cavità nasali e sono chiamate cellule olfattive. Esse sono collegate a una formazione sovrastante chiamata bulbo, a sua volta collegato con il cervello tramite il nervo olfattivo. Questi recettori posti nelle cavità nasali, legandosi alle sostanze chimiche inalate, inviano impulsi nervosi al cervello. I neuroni implicati nella percezione degli odori proiettano oltre che alla corteccia olfattiva primaria, anche al sistema limbico, all'ipotalamo e all'amigdala dove avviene l'interpretazione dell'aspetto “emozionale” dei segnali olfattivi. I recettori hanno una elevata sensibilità discriminativa che arriva a distinguere 10.000 diversi odori. I recettori olfattivi vanno incontro ad adattamento ed assuefazione se siamo sottoposti ad un certo stimolo olfattivo per molto tempo, infatti un odore forte e prolungato nel tempo viene percepito solo per un certo periodo superato il quale i recettori cessano di inviare segnali al cervello.
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 17:04:19, in Lettera O, visto n. 409 volte)
Sinonimo di ipodonzia. In odontoiatria, assenza, per displasia, di una parte dei denti.
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 17:05:48, in Lettera O, visto n. 429 volte)
Elementi chimici presenti nell'organismo in minime quantità (tracce) generalmente sotto forma di sali minerali. Gli oligoelementi hanno funzione di enzimi catalizzatori nel metabolismo cellulare (vedi minerali essenziali). Si usano nelle terapie omeopatiche a scopo antitossico e battericida e per modificare la predisposizione a certe patologie.
 
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