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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 14/10/2013 @ 11:34:14, in Lettera C, visto n. 839 volte)
Bevanda aromatica, facente parte degli alimenti nervini, cioè di quei prodotti vegetali che contengono modeste quantità di sostanze ad azione farmacologica tonica ed eccitante (caffeina). Il valore nutritivo del caffè è minimo. Il caffè: - favorisce la secrezione sia di acido cloridrico nello stomaco (è quindi controindicato in caso di ulcera peptica e di gastrite), sia dei succhi biliari nel duodeno; - interviene sull'attività intestinale aumentando la peristalsi (perciò è sconsigliato a chi soffre di colon irritabile); - Aumenta la pressione sanguigna. Poiché le modalità di preparazione, l'assuefazione, l'assunzione a digiuno o dopo i pasti, la soglia individuale di stimolazione variano in larga misura, non è possibile indicare un comportamento generale al quale attenersi: è, comunque, consigliabile distanziarne le assunzioni per evitare il facile accumulo di caffeina nell'organismo e quindi la comparsa di effetti tossici. Il caffè è sconsigliabile alle persone iperemotive, irritabili o sofferenti d'insonnia, agli ipertiroidei, ipertesi e cardiopatici in genere, a chi soffre di gastrite e di ulcera, alle donne gravide e ai bambini. Il caffè decaffeinato può essere consumato da chi si è visto proibire l'uso del caffè (eccetto che nelle ulcere peptiche, in cui anche il caffè decaffeinato è controindicato).
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 18:18:12, in Lettera C, visto n. 633 volte)
Il corpo dopo la morte; gli accertamenti medico-legali avvengono dopo la cessazione di tutte le funzioni vitali (attività nervosa, respirazione, circolazione) o, in certi casi, di alcune di esse separatamente, e sono volti a dimostrare l'avvenuto decesso, il suo probabile momento, e le cause. Dati importanti vengono forniti dallo studio dei fenomeni cadaverici, cioè dall'insieme dei segni osservabili nell'organismo dopo la morte. Si distinguono segni negativi e positivi: i primi sono incoscienza, immobilità, assenza di respirazione e circolazione, ipostasi, raffreddamento, rigidità; i secondi, distruzione dei tessuti e putrefazione.
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 18:17:11, in Lettera C, visto n. 623 volte)
Allucinazione olfattiva caratterizzata da percezione di odori sgradevoli (per esempio, odore di uovo marcio o di zolfo). È tipica delle cosiddette "crisi uncinate", che compaiono nell'epilessia temporale o a causa di un tumore del lobo temporale del cervello, che comprime il giro ippocampale (giro uncinato).
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 18:15:25, in Lettera C, visto n. 613 volte)
Vaschette di sottili sfoglie di farina (ostie) usate per contenere farmaci in polvere; prima di inghiottirlo si deve ammorbidirlo con acqua.
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 18:12:07, in Lettera C, visto n. 613 volte)
Stato di graduale decadimento psichico e fisico caratterizzato da astenia, anoressia, dimagrimento progressivo, anomalie del quadro metabolico generale, progressiva e accentuata diminuzione delle difese immunitarie dell'organismo, rallentamento delle capacità psichiche. Situazione complessa, riscontrabile in molte gravi malattie, ma tipica soprattutto dei tumori maligni. Si ritiene che i fenomeni caratteristici della cachessìa dipendano in quest'ultimo caso dalla elaborazione e dalla liberazione da parte della neoplasia di sostanze ad azione tossica, fra le quali ha recentemente assunto importanza il fattore di necrosi tumorale (Tumoral Necrosis Factor, o TNF).
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 18:11:05, in Lettera C, visto n. 653 volte)
Marcatore tumorale specifico per il tumore dell'ovaio. Si usa per confermare la diagnosi ma soprattutto per il monitoraggio della terapia.
 
Di medicinasalute (del 12/12/2011 @ 16:47:24, in Lettera C, visto n. 755 volte)
Talassemia maggiore, diffusa nel bacino mediterraneo (Italia e Grecia).Si tratta di una forma grave di anemia microcitica ipocromica in cui si ha una ridotta sintesi delle catene emoglobiniche polipeptidiche beta e trasmessa come carattere ereditario omozigote.
 
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