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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 17:50:40, in Lettera C, visto n. 415 volte)
Atto ufficiale, redatto su carta intestata dal medico, che si assume la responsabilità di quanto affermato. Può attestare un'avvenuta vaccinazione, lo stato di salute ecc. Se non risponde a verità o risulta falso o compiacente, tanto l'autore quanto il beneficiario sono passibili delle sanzioni previste dall'art. 481 del Codice penale.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 17:51:31, in Lettera C, visto n. 517 volte)
Metalloproteina presente nel plasma sanguigno. È un'albumina nella cui molecola sono contenuti otto atomi di rame. La ceruloplasmina costituisce la forma di trasporto del rame nel sangue. Le funzioni biologiche della ceruloplasmina sono scarsamente conosciute: si ritiene che la formazione di tale complesso cromoproteico impedisca la deposizione del rame nei tessuti. Una diminuzione dei tassi ematici di ceruloplasmina si riscontra in una grave malattia ereditaria dell'infanzia, la degenerazione epato-lenticolare o morbo di Wilson; in tale malattia il rame si deposita in elevate concentrazioni nel fegato e nei nuclei basali del cervello, provocando insufficienza epatica, disturbi psichici e incoordinazione motoria. La misurazione del tasso di ceruloplasmina nel sangue si basa sulla sua attività enzimatica di ossidazione dei polifenoli nel sangue.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 17:52:18, in Lettera C, visto n. 481 volte)
Sostanza giallo-brunastra secreta dalle ghiandole ceruminose, presenti nella cute della parte fibrocartilaginea del condotto acustico esterno dell'orecchio, su cui svolge un'azione protettiva. L'accumulo di cerume a formare un tappo è determinato da ipersecrezione ghiandolare, da modificazioni dei componenti del secreto o da arresto del movimento di scorrimento dell'epitelio del condotto. La formazione di un tappo di cerume provoca sintomatologia, più frequente al mattino, consistente in riduzione dell'udito, senso di occlusione e acufeni. Il tappo di cerume si estrae mediante lavaggio del condotto uditivo con acqua a 37 °C, previo ammorbidimento con acqua ossigenata o soluzioni emollienti.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 17:53:53, in Lettera C, visto n. 917 volte)
Porzione dell'encefalo posta tra il midollo allungato e il cervello (dal quale è superiormente separato dal tentorio, espansione della dura madre) e situata nella parte postero-inferiore della cavità cranica. È diviso in due emisferi, detti emisferi cerebellari (indicati col termine di neocerebello), collegati al cosiddetto verme, che insieme ai flocculi costituisce il paleocerebello. Esternamente è percorso da solchi longitudinali, all'incirca fra loro paralleli (solchi di I e di II ordine), che lo dividono in lobuli e lamelle. È collegato al mesencefalo dai peduncoli cerebellari superiori, al ponte di Varolio dai peduncoli cerebellari medi, al midollo allungato dai peduncoli cerebellari inferiori. La corteccia cerebellare, formata da sostanza grigia, è costituita da tre strati: l'esterno o molecolare, l'intermedio o delle cellule del Purkinje e l'interno o granulare, costituito da piccoli neuroni. Entro la corteccia si ramifica la sostanza bianca (albero della vita) in cui si trovano nuclei di sostanza grigia. Il cervelletto è organo di ricezione di impulsi sensitivi propriocettivi provenienti dai muscoli e dai tendini ed esterocettivi (tattili, ascustici, visivi); influenza i nervi motori e i centri associativi encefalici, modificando la loro soglia di eccitabilità. Il cervelletto venne perciò definito il grande modulatore della funzione nervosa. Influisce sul tono muscolare, anche dei muscoli che garantiscono la posizione eretta, e quindi sul tono posturale, sui movimenti riflessi e sui movimenti volontari. Il cervelletto è una parte del sistema nervoso centrale coinvolta nell'apprendimento e nel controllo motorio, nel linguaggio, nell'attenzione e forse in alcune funzioni emotive come risposte alla paura o al piacere. Le connessioni con il sistema limbico gli permettono di intervenire anche nei processi di memorizzazione e apprendimento, potendo così parlare di cervelletto cognitivo[1]. Sebbene sia ampiamente coinvolto nel controllo del movimento, il cervelletto non vi dà origine. Nel complesso il cervelletto si presenta come una formazione grossolanamente ovoidale, dal peso di circa 130-140 g[1] ed è disposto nella fossa cranica posteriore. Le lesioni al cervelletto sono tutte accumunate da una perdita della coordinazione del movimento o atassia. Lesioni cerebellari specifiche, naturalmente, portano a particolari tipi di atassia che risulta sempre nello stesso lato della lesione[19]. Lesioni della linea mediana del verme o del lobulo flocculonodulare portano ad un'atassia del tronco, con caratteristica andatura barcollante tipica dell'ubriaco. Questa scoordinazione si accompagna in genere a movimenti anomali degli occhi (nistagmo)[19]. Lesioni laterali al verme causano un'atassia appendicolare, un'incoordinazione degli arti che si traduce nell'incapacità di svolgere movimenti appropriati alla distanza da raggiungere (dismetria) e a tremori intenzionali cioè alterazioni della contrazione muscolare durante l'atto motorio[19]. Lesioni al lobo anteriore portano ad un aumento abnorme del tono muscolare (ipertonia). Tale sintomo è anche indicativo di una lesione corticale con attività dei nuclei profondi intatta: in questo caso si assiste ad un'ipertonia dei muscoli estensori che causa un'iperestensione di testa e collo (opistotono)[19]. Anche l'ipotonia, che consiste nella perdita del tono muscolare, è un'alterazione che può essere causata da lesioni al cervelletto. L'ipotonia riguarda tutti i muscoli quando si ha una perdita di funzione totale del cervelletto, oppure solo dei muscoli antigravitari se riguarda solo il nucleo del tetto.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:02:36, in Lettera C, visto n. 411 volte)
Vedi tumori cerebrali.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 17:59:43, in Lettera C, visto n. 546 volte)
L'organo principale del sistema nervoso centrale, presente nei vertebrati e in tutti gli animali a simmetria bilaterale, compreso l'uomo. Nei vertebrati il cervello è situato all'apice del nevrasse, all'interno del cranio. Il termine corretto per indicare l'insieme delle strutture contenute all'interno della scatola cranica è encefalo, di cui il cervello è una parte. Il cervello si occupa, insieme al sistema endocrino, di parte della regolazione delle funzioni vitali ed è sede delle regolazioni omeostatiche e delle funzioni cerebrali superiori. La parte anteriore e superiore dell'encefalo, di cui costituisce la formazione più rilevante (80% del volume), sede delle funzioni nervose più importanti. Il cervello è suddiviso in telencefalo, diencefalo, mesencefalo. Il telencefalo, formato da due emisferi cerebrali, è la parte di gran lunga più voluminosa del cervello, e costituisce il "cervello" in senso stretto, cui si riferiscono fisiologi e neuroclinici. Gli emisferi sono separati medialmente e in profondità, fino a un nucleo di sostanza bianca detto corpo calloso, dalla scissura interemisferica, in cui penetrano le meningi. Ogni emisfero è diviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale, occipitale. Ogni lobo è diviso da solchi in circonvoluzioni e in ognuna di queste si riconoscono aree a funzione specifica, motorie o sensitive, dette aree di proiezione. Gli emisferi sono percorsi da cavità o ventricoli. Le pareti degli emisferi sono formate dalla corteccia cerebrale, costituita da sostanza grigia ricca di neuroni, che riveste la sostanza bianca formata da fibre. I principali nuclei di sostanza bianca sono il corpo calloso, posto a volta sotto la scissura interemisferica, il fornice o trigono cerebrale, lamina posta sotto il corpo calloso. Nello spessore della sostanza bianca sono compresi nuclei di sostanza grigia; i più importanti sono: l'ippocampo, o corpo di Ammone, in rapporto con la corteccia olfattoria; più dorsalmente i talami ottici ed esternamente a questi i corpi striati. L'ipotalamo, di forma conica, si collega all'ipofisi ed è assai ricco di vasi sanguigni. Le zone del cervello in cui sono localizzati i più importanti centri sono: l'area motrice, anteriore alla scissura di Rolando (corteccia precentrale), dalla quale dipendono i movimenti degli arti e del capo; l'area posteriore alla medesima scissura (area postcentrale), nella quale è localizzata la sensibilità per le medesime parti; il lobo occipitale, in cui si proietta la sensibilità visiva; i lobi temporali per la sensibilità acustica; la circonvoluzione dell'ippocampo per la sensibilità olfattiva e gustativa. Centri particolari sono: il verbo-motore e il verbo-acustico, il centro motore e il centro visivo della scrittura, le cui lesioni provocano rispettivamente afasia e sordità verbale, agrafia e cecità verbale. Dei centri sottocorticali, il talamo è il centro riflesso delle emozioni che provocano il pianto e il riso, il corpo striato controlla il tono dei muscoli scheletrici e regola i movimenti automatici; l'ipotalamo regola la temperatura, il sonno, il ricambio dell'acqua, dei glicidi, dei grassi ecc. .
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:04:41, in Lettera C, visto n. 461 volte)
Patologia degenerativa del rachide cervicale. La produzione eventuale di ossificazione e osteofiti può causare una diminuzione del diametro dei forami vertebrali, ciò predispone ad un eventuale sindrome compressiva o anche ad un'irritazione nervosa. La causa scatenante è da ritrovarsi in una progressiva e lenta erosione della cartilagine che ricopre le articolazioni della persona che si trova sotto carico. sintomi e segni riscontrabili sono sommariamente cefalea, dolore generalizzato, vertigini. Un po' più precisamente: • dolore al collo • dolore e difficoltà a girare il capo • sensazione di rigidità nel piegare il capo verso lo sterno • sensazione di vertigine nei cambiamenti di posizione (da sdrajato a eretto) • ronzii a un orecchio • sensazione d'instabilità stando in piedi a occhi chiusi • dolore irradiato dal collo al braccio • formicolio alle dita quando a letto il braccio sta piegato sotto il collo.
 
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