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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
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Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:22:39, in Lettera C, visto n. 447 volte)
Antibiotico appartenente alle cefalosporine di prima generazione. ╚ inattivato dalle betalattamasi. Molto efficace nelle infezioni biliari.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:23:27, in Lettera C, visto n. 479 volte)
Antibiotico appartenente alle cefalosporine di terza generazione ad ampio spettro, attivo anche su produttori di betalattamasi. Indicato nel trattamento di infezioni da germi resistenti nei confronti di molteplici farmaci antibiotici, e quindi non più trattabili con preparati di primo impiego, nonché nel trattamento di infezioni miste e polimicrobiche che interessano le vie respiratorie, urinarie, il tratto gastroenterico, l'apparato genitale, ossa, articolazioni, e di infezioni in pazienti immunodepressi. Può determinare diarrea, superinfezioni da enterococco, intolleranza all'alcol, alterazione della coagulazione del sangue.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:24:33, in Lettera C, visto n. 436 volte)
Antibiotico appartenente alle cefalosporine di seconda generazione ad ampio spettro, resistente alle betalattamasi. Indicato nel trattamento delle infezioni a carico delle basse vie respiratorie, dell'osso, dell'endocardio, dell'apparato genitale femminile. L'iniezione intramuscolare è molto dolorosa. In caso di danno renale le dosi vanno diminuite.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:25:18, in Lettera C, visto n. 518 volte)
Antibiotico appartenente alle cefalosporine di terza generazione; ha lo stesso spettro d'azione, le indicazioni e gli effetti collaterali del cefoperazone.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:26:12, in Lettera C, visto n. 443 volte)
Antibiotico appartenente alle cefalosporine di seconda generazione ad ampio spettro, resistente alle betalattamasi. Usato per le infezioni delle basse vie respiratorie, e in particolare per quelle da germi resistenti a molteplici antibiotici, contratte in ambiente ospedaliero. ╚ l'unica cefalosporina di seconda generazione approvata per il trattamento della meningite.
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 12:41:09, in Lettera C, visto n. 1011 volte)
Farmaci Artilog, Celebrex, Solexa. Indicazioni Trattamento sintomatico dell'osteoporosi e dell'artrite reumatoide. Controindicazioni ╚ controindicato in caso di gravidanza e durante il periodo di allattamento, ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti del farmaco. Ipersensibilità nota alle sulfonamidi, in soggetti con eccessi asmatici, rinite acuta, polpi nasali, edema angioneurotico, orticaria o reazioni allergiche all'acido acetilsalicilico e ai FANS. Controindicato altresì in pazienti sofferenti di ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale, malattie infiammatorie intestinali e grave insufficienza epatica. Interazioni Sono conosciute le interazioni con ACE-inibitori, barbiturici, carbamazepina ciclosporina, destrometorfano, diuretici, fluconazolo, litio, metotressato, contraccettivi orali, rifampicina, tacrolimus, warfarin o farmaci ad analoga attività antitrombotica. Antidepressivi neurolettici, anti-ipertensivi, antiaritmici.
 
Di dr.psico (del 21/07/2007 @ 17:17:03, in Lettera C, visto n. 1027 volte)
La celiachia è una patologia intestinale causata da intolleranza al glutine, un gruppo di proteine del frumento, dell'orzo e della segale. L'introduzione del glutine nell'organismo causa la produzione di anticorpi contro i villi intestinali con conseguente cattivo assorbimento dei cibi. I sintomi sono diarrea, vomito, anoressia, arresto della crescita, calo ponderale, anemia. In genere la celiachia insorge attorno ai 30 mesi o intorno ai 12-14 anni e nella donna intorno ai 35 anni. Le donne sono colpite in misura doppia rispetto agli uomini. Non esiste terapia specifica e l'unica misura efficace è l'eliminazione del glutine dalla dieta. Recentemente ricercatori finlandesi (università di Kuopio) hanno scoperto che è possibile arricchire la dieta senza glutine con moderate quantità di avena; infatti le proteine dell'avena (avenina) sono differenti da quelle contenute in frumento (gliadine) o in orzo e segale (prolamine). Se non trattata, la celiachia può evolvere in linfomi, tumori gastrointestinali e malattie autoimmuni. I celiaci soffrono di problemi alla tiroide (ipotiroidismo e patologie autoimmuni) in misura tre volte superiore al normale. In Italia sono 35.000 i casi diagnosticati, ma si stima che rappresentino solo il 10% del totale. Nel 2002 ricercatori australiani hanno scoperto le proteine responsabili della celiachia, ovvero l'intolleranza al glutine, aprendo la strada a un vaccino preventivo. Gli studiosi hanno individuato tra le gliadine, proteine che costituiscono il glutine, un frammento proteico capace di innescare una forte reazione da parte dell'organismo. Hanno scoperto inoltre che esiste una predisposizione genica che facilita l'inizio della reazione autoimmune ed è presente nel 90% dei malati.
 
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