Immagine
 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito tutti i lemmi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 24/10/2013 @ 12:28:33, in Lettera P, visto n. 510 volte)
L'acido prussico è tra i veleni più potenti conosciuti in natura, al pari dei suoi sali (cianuri). Si trova in molti vegetali (per esempio, nei noccioli di pesca, di ciliegia, di albicocca e soprattutto di mandorla, sotto forma di amigdalina; nelle piante di ortensia, sambuco ecc.). Agisce bloccando gli scambi di ossigeno nei tessuti. Può essere assorbito per ingestione, inalazione o contatto cutaneo. I sintomi sono: respiratori, con dispnea e cianosi; cardiocircolatori, con possibile collasso; a carico del sistema nervoso centrale, con disturbi extrapiramidali, irritabilità, depressione, convulsioni. Molti casi risultano mortali. La terapia consiste in rianimazione e somministrazione di antidoti.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di riccardo (del 05/11/2013 @ 09:50:44, in Lettera P, visto n. 569 volte)
Malattia ereditaria che colpisce il tessuto connettivo e in particolare le fibre elastiche di questo tessuto, che tendono a indurirsi per la deposizione di minerali. Questo può provocare alterazioni della pelle (papule bianco-giallastre), degli occhi (le cosiddette strie angiodi, visibili in genere solo durante l'esame oftalmologico, oppure associate a emorragie che possono portare a una riduzione della vista), del sistema cardiovascolare (claudicatio intermittens) e del sistema gastrointestinale (emorraie gastriche). La maggior parte degli individui colpiti, tuttavia, conduce una vita perfettamente normale. Come si trasmette lo pseudoxantoma elastico: Finora è stato individuato un solo gene coinvolto, quando mutato, nell'insorgenza di pseudoxantoma elastico: si tratta del gene ABCC6, codificante per la proteina MRP6 (un trasportatore che si trova sulle membrane cellulari). La malattia è trasmessa con modalità autosomica recessiva: significa che i genitori sono portatori sani della mutazione, mentre ciascun figlio della coppia ha il 25% di probabilità di essere malato. Come avviene la diagnosi dello pseudoxantoma elastico: La diagnosi si basa innanzitutto sulle caratteristiche cliniche del paziente (in particolare a livello di pelle e occhi) e viene confermata da esame istologico su biopsia della pelle. È inoltre possibile effettuare l'analisi molecolare, con ricerca di mutazioni del gene ABCC6. Quali sono le possibilità di cura attualmente disponibili per il pseudoxantoma elastico: Non esiste una terapia specifica risolutiva; un'équipe medica multidisciplinare può tuttavia intervenire, quando necessario, sulle varie manifestazioni della malattia, in particolare le emorragie. Per il rischio di sanguinamenti gastrointestinali, è opportuno che i pazienti evitino l'assunzione di aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di dr.psico (del 10/07/2007 @ 22:59:20, in Lettera P, visto n. 964 volte)
E' una particolare teoria psicologica che ropone un modello di funzionamento della mente e dei processi psichici dell'uomo da un punto di vista dinamico, con particolare enfasi sull'inconscio, i sogni e la sessualità infantile. Il termine è usato anche per indicare il metodo terapeutico che in quella teoria ha le sue basi, appunto il metodo psicoanalitico. Per convenzione si usa datare la nascita della psicoanalisi con la prima interpretazione esaustiva di un sogno scritta da Freud, riportato anche ne "L'interpretazione dei sogni come "il sogno dell'iniezione di Irma". Alcuni invece datano la nascita al 1896 quando S. Freud usò per la prima volta il termine "psicoanalitico".
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 11:59:06, in Lettera P, visto n. 1292 volte)
Gli psicofarmaci si distinguono in alcune grandi categorie: ansiolitici e ipnoinducenti, antidepressivi, neurolettici. I farmaci ansiolitici e ipnoinducenti - Le benzodiadepine furono introdotte all'inizio degli anni '70 per controllare l'ansia e per sfruttare il loro effetto ipnoinducente. La loro buona tollerabilità, la bassa tossicità e la scarsa interazione con altri farmaci hanno portato inizialmente a una prescrizione generalizzata. Dopo pochi anni però comparvero i primi studi sull'abuso, sull'uso scorretto, sulla dipendenza farmacologica e sui problemi connessi alla sospensione del trattamento. È pertanto consigliabile che gli ansiolitici siano somministrati sotto controllo medico nell'ambito di una terapia di supporto che non deve essere solo farmacologica. Le benzodiazepine hanno sostituito i barbiturici che oggi vengono usati solo in alcune patologie (epilessia) o in anestesia. Gli antidepressivi - Agli inizi degli anni '50 si scoprì casualmente che l'iproniazide (principio attivo usato nella cura della tubercolosi) possedeva proprietà euforizzanti; il passo di utilizzarlo nella cura della depressione fu breve e dall'iproniazide derivò una delle classi più importanti di antidepressivi: gli inibitorio delle monoammino ossidasi (IMAO). Successivamente Kuhn scoprì le proprietà antidepressive dell'imipramina, sintetizzata per la prima volta da Thile e Holzinger alla fine del XIX secolo e inizialmente usata come antipsicotico. Dall'imipramina derivò l'altra classe di farmaci antidepressivi, i triciclici (TCA), così chiamati a causa della loro struttura molecolare. Recentemente sono state scoperte sostanze a struttura chimica eterogenea, definiti antidepressivi atipici o di seconda generazione (fra cui il notissimo Prozac). Gli antidepressivi sono psicofarmaci utili nel trattamento della sintomatologia depressiva, ma in genere comportano effetti collaterali significativi, anche perché i tempi di assunzione sono in genere lunghi. I neurolettici (o antipsicotici) - Dallo studio dei derivati dell'anilina, si scoprì che la prometazina aveva proprietà sedative e antiallergiche. La cloropromazina, derivata dalla prometazina, fu il primo farmaco decisamente efficace nel trattamento delle psicosi. Il meccanismo di azione (scoperto da H. Laborit) era tale da risultare non solo sedativa, ma anche inibitrice degli stimoli ambientali senza alterare lo stato di vigilanza. Successivamente Delay e Deniker scoprirono come questo farmaco era in grado di migliorare le condizioni dei pazienti psicotici. Attualmente è possibile disporre di una ventina di fenotiazine (farmaci simili alla cloropromazina). Altri neurolettici sono i tioxanteni, le dibenzazepine, il butirrofenone, le difenilbutilpiperidine ecc. Contrariamente alla credenza comune gli antipsicotici sono prevalentemente antideliranti e antiallucinatori e non sono dei tranquillanti "più potenti". Vengono impiegati prevalentemente per la terapia della schizofrenia e di altre manifestazioni psicotiche. Tutti questi farmaci possono produrre effetti collaterali articolari costituiti da tremori, rigidità, riduzione della mimica facciale. Gli psicofarmaci funzionano? - Nonostante certe statistiche ottimistiche, gran parte delle malattie della psiche sono ancora "incurabili", nel senso che il soggetto migliora il suo stato, ma non guarisce definitivamente e molte sono le recidive. È possibile definire tre tipi di pazienti: a) Quelli che per tutta la vita assumono psicofarmaci; qui l'insuccesso è palese. b) Quelli che assumono psicofarmaci a periodi, con ricadute più o meno gravi. Anche qui l'insuccesso è evidente; lo psicofarmaco allevia la condizione, è spesso sintomatico, senza che riesca a rimuovere (e spesso i medici stessi non le trovano) le vere cause del problema. c) Quelli che hanno solo pochi episodi patologici nella propria vita e che si portano in un livello di pseudonormalità. È il caso di chi esce da una depressione, rimanendo però sostanzialmente una persona predisposta, con un tono dell'umore spesso basso e con una qualità della vita tutto sommato mediocre. Anche in questo caso l'intervento farmacologico non può ascrivere a sé il successo, poiché nulla impedisce di credere che il soggetto sia risalito sopra la soglia che delimita la normalità solo per l'effetto tempo e per l'effetto dei farmaci (sintomatico, non curativo) o delle psicoterapie. d) Quelli che hanno un solo episodio patologico, risolto il quale ritornano del tutto normali. In alcuni casi si assiste a un netto cambio nello stile di vita del paziente. In questi casi l'intervento farmacologico ha avuto il merito di consentire al paziente di avere la lucidità per attuare il cambiamento. Le psicoterapie - Parallelamente alla psichiatria farmacologica si collocano le psicoterapie. Anche per le psicoterapie si possono definire i quattro tipi fondamentali e si possono dare gli stessi giudizi sulle guarigioni. Sicuramente la psicoterapia può parlare di successo nel caso di soggetti di tipo D.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di d.ssa Passanante (del 30/01/2014 @ 11:11:24, in Lettera P, visto n. 868 volte)
La psicologia forense, o psicologia giuridica, è un branca della psicologia che si occupa dei processi psicologici relativi ai diversi aspetti della dimensione giuridico-forense. L'ingresso della Psicologia Giuridica nel mondo giuridico può essere collocato verso la fine degli anni '70, quando i nuovi cambiamenti sociali hanno richiesto l' intervento degli aspetti psicologici all' interno del sistema giuridico. La psicologia giuridica nasce quindi, con una funzione di risposta a precise domande formulate dal settore della giustizia e del diritto in generale. Recentemente è emersa la necessità di differenziare la psicologia giuridica dalle specifiche richieste del diritto, fornendo così una legittimità scientifica autonoma (De Leo, Pedata 2004). La psicologia giuridica è una disciplina applicativa il cui oggetto di studio e di intervento è la giustizia e si propone come struttura di connessione tra psicologia, scienze umane e diritto. E' un settore della psicologia che si occupa, quindi, dei processi psicologici relativi ai diversi aspetti della dimensione giuridico-forense in diversi ambiti. La psicologia giuridica descrive la storia delle persone coinvolte in procedimenti giudiziari (profilo psicologico), al fine di indicarne i dati comportamentali e sottoporli al vaglio dell'autorità giudiziaria incaricata del processo civile o penale. Comprende lo studio dei fattori della personalità: intelligenza, carattere, attitudini, bisogni, tendenze, motivazioni, stimoli, socializzazione, fragilità psichica, deficit intellettivo, stress psicosomatico, affaticamento mentale, morbilità psichica, pericolosità sociale (Iasevoli, 2008). La psicologia giuridica è ampiamente diversificata: La psicologia forense, si occupa di tutte le problematiche psicologiche che insorgono nella pratica giudiziaria e dei fattori rilevanti ai fini della valutazione, in particolare nei casi in cui risulta importante l'accertamento della valutazione psichica del reo; La psicologia giudiziaria, ha per oggetto di studio tutte le figure che appartengono al contesto legale, quindi vittime, imputati, testimoni, giudici, estendendo la sua competenza al problema della perizia sulle testimonianze o sulle confessione raccolte nel corso dell' istruttoria e del processo (Galimberti, 1999). La psicologia giuridica studia quindi tutti gli attori del processo. La psicologia criminale, studia i comportamenti criminosi, gli autori di reato, i meccanismi psicologici ecc... che portano a commettere l'azione illecita e le reazioni sociali conseguenti (Serra, 2005). Quindi ha per oggetto di studio i diversi fattori che concorrono a determinare comportamenti antisociali. La psicologia legale, si occupa della lettura psicologica del testo giuridico, quindi di alcune norme, soffermandosi sugli assunti che caratterizzano determinate categorie giuridiche. La psicologia penitenziaria, è un'altra dimensione della psicologia giuridica e lavora sull'osservazione e la descrizione del valore psicologico della pena assegnata alle persone oggetto di rieducazione. Applica le decisione giudiziarie per produrre gli effetti che le sentenze richiedono, quindi ha come obiettivo quello di individuare e definire i trattamenti più idonei al reo, studiando i metodi e gli effetti del trattamento.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di dr.ssa Anna Carderi (del 25/02/2014 @ 17:31:22, in Lettera P, visto n. 1646 volte)
Col termine tanatologia psicologica, si definisce il sostegno psicologico davanti alla morte, sia per i pazienti terminali che per i loro parenti (accompagnamento alla morte ed elaborazione del lutto come supporto al moribondo e ai suoi congiunti). In caso di lutto complicato, l'intervento psicotanatologico si può saldare con quello psicotraumatologico, con cui ha diversi punti di contatto. Fanno altresì parte di questo ambito gli interventi psicologici correlati alla comunicazione di decesso, all'accompagnamento al riconoscimento delle salme ed al supporto psicologico durante le eventuali richieste di consenso al trapianto. Il settore della psicotanatologia ha iniziato a svilupparsi presso gli Hospice e le Lungodegenze, grazie all'apporto di alcuni autori. La psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross, in particolare, viene considerata la fondatrice dell'approccio psicotanatologico con il suo modello a 5 fasi; le diverse fasi, da lei individuate attraverso molti colloqui ed osservazioni cliniche, rappresentano le principali "tappe di elaborazione psicologica" dell'evento-morte per chi riceve una diagnosi infausta. Il suo modello ha avuto molta diffusione, ed anche se attualmente viene considerato in parte superato dalle più recenti elaborazioni teoriche di merito, il suo influsso ha aiutato molto a legittimare, diffondere e strutturare l'attività psicotanatologica nelle strutture sanitarie.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 14:26:08, in Lettera P, visto n. 987 volte)
La psoriasi è una delle dermatiti croniche più comuni al mondo. Si manifesta con bolle e placche eritematose ricoperte di scaglie argentee o opalescenti. Il termine “psoriasi” sta ad indicare una “condizione pruriginosa”, che tuttavia non sempre è presente in chi ne è affetto. In altri casi, però, il prurito è talmente insopportabile che i pazienti si procurano un lichen simplex cronico, ovvero una dermatite causata appunto soltanto dal grattamento. La psoriasi si localizza nella maggior parte dei casi nel cranio, nelle zone di estensione di gomito e ginocchio e nella zona lombo-sacrale. La terapia per la psoriasi va necessariamente personalizzata. Le sostanze più utilizzate sono la vaselina, cortisonici e agenti riduttori come catrame e ditranolo, agenti cheratolitici come acido salicilico e analoghi della vitamina D.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599 600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 611 612 613 614 615 616 617 618 619 620 621 622 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 634 635 636 637 638 639 640 641 642 643 644 645 646 647 648 649 650 651 652 653 654 655 656 657 658 659 660 661 662 663 664 665 666 667 668 669 670 671 672 673 674 675 676 677 678 679 680 681 682 683 684 685 686 687 688 689 690 691 692 693 694 695 696 697 698 699 700 701 702 703 704 705 706 707 708 709 710 711 712 713 714 715 716 717 718 719 720 721 722 723 724 725 726 727 728 729 730 731 732 733 734 735 736 737 738 739 740 741 742 743 744 745 746 747 748 749 750 751 752 753 754 755 756 757 758 759 760 761 762 763 764 765 766 767 768 769 770 771 772 773 774 775 776 777 778 779 780 781 782 783 784 785 786 787 788 789 790 791 792 793 794 795 796 797 798 799 800 801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817 818 819 820 821 822 823 824 825 826 827 828 829 830 831 832 833 834 835 836 837 838 839 840 841 842 843 844 845 846 847 848 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859
Cerca per parola chiave
 



Titolo
Lettera A (360)
Lettera B (241)
Lettera C (505)
Lettera D (255)
Lettera E (440)
Lettera F (170)
Lettera G (179)
Lettera H (56)
Lettera I (187)
Lettera J (5)
Lettera K (30)
Lettera L (398)
Lettera M (1056)
Lettera N (283)
Lettera O (348)
Lettera P (345)
Lettera Q (51)
Lettera R (339)
Lettera S (246)
Lettera T (313)
Lettera U (92)
Lettera V (41)
Lettera W (28)
Lettera X (15)
Lettera Y (2)
Lettera Z (28)

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
x monica se hai face...
07/03/2011 @ 14:51:33
Di filocell
X FILOCELL se clicci...
07/03/2011 @ 14:42:31
Di monica
x monica il messaggi...
07/03/2011 @ 13:25:51
Di filocell


< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             

Titolo
Enciclopedia (1)

Le fotografie più cliccate