Immagine
 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito tutti i lemmi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 14:22:22, in Lettera P, visto n. 954 volte)
La batata (anche nota come patata dolce o patata americana) è una pianta erbacea perenne originaria dell’America centrale. Ha steli rampicanti che possono raggiungere anche i tre metri di lunghezza, foglie a forma di cuore e fiori bianchi e rosa. Venne introdotta in Europa alla fine del 1.500, dopo la scoperta del continente americano ed è attualmente coltivata anche in Italia, oltre che nelle zone originarie e in quasi tutte le aree subtropicali. Di questo vegetale si consuma il tubero, che è simile alla normale patata, ma ha un sapore più dolce. Ci sono due tipi di batata, una con tuberi secchi e farinosi, una con tuberi più umidi e ricchi di semi. Oltre al consumo diretto del tubero, la batata viene anche utilizzata per la produzione di fecola (amido) e alcol. Rispetto alla patata, la batata ha un contenuto in carboidrati simile, un apporto minerale, vitaminico e calorico superiore (infatti contiene meno acqua).
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 14:21:19, in Lettera P, visto n. 869 volte)
La patata (Solanum tuberosum) è una pianta perenne con tuberi carnosi che crescono sotto terra e che costituiscono la sua parte commestibile (le patate che acquistiamo in negozio). Questa pianta predilige i climi temperati caldi e i terreni ricchi di humus. La patata è originaria dell’America centrale e meridionale, in particolare di Perú e Cile, ed è un ortaggio coltivato dall’uomo da diversi millenni; questa lunga pratica agricola ha consentito di mettere a punto varietà che si adattano pressoché a qualsiasi clima. Il nome patata deriva da batata, termine caraibico che definisce la patata dolce. Questo tubero ha raggiunto le tavole europee solo a partire dalla fine del 1500, a opera degli Spagnoli. Fra i tanti, ne parlò anche Gerolamo Cardano nel De Rerum Varietate (1557): “La papas è un tubero utilizzato come il pane … quando i tuberi vengono fatti seccare sono chiamati chuno; alcuni si sono arricchiti facendone commercio nella provincia del Potosì. Questa radice ha una punta verde come l'Argemone e ha una forma simile alle castagne, ma ha un sapore più gradevole. Si trova anche in altre nazioni vicine e tra gli abitanti della provincia di Quito”. In seguito si è diffusa in tutto il continente europeo fino a divenire una delle fonti alimentari più utilizzate. Attualmente la sua diffusione è universale ed è la quarta coltura al mondo per estensione, dopo grano, riso e mais. Le varietà sono moltissime, ma si possono riunire in due gruppi: quelle a pasta gialla e quelle a pasta bianca. Le patate, alimento consumato in tutto il mondo, si prestano alla preparazione di una notevolissima quantità di pietanze diverse. Quelle a pasta gialla sono adatte per essere lessate, cotte a vapore, arrostite, cotte al forno e fritte. Quelle a pasta bianca, più farinose, sono adatte alla preparazione di gnocchi, purè, soufflé e pasticci. Hanno un elevato contenuto di amido, un discreto contenuto di proteine e di vitamina C, per cui costituiscono un ottimo alimento. Un'avvertenza: è utile conservare i tuberi in locali non illuminati ed eliminarne periodicamente le gemme che tendono a formarsi sulla superficie del tubero. In ogni caso, quando le patate germogliano è meglio eliminarle, perché il contenuto di solanina aumenta nettamente e questa sostanza può provocare diversi disturbi. INFO AL. - Carboidrati: 18; proteine: 2,1; grassi: 0,5; acqua: 78,5; calorie: 79. Parte edibile: 83; calorie al lordo: 66.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di riccardo (del 11/12/2013 @ 11:29:20, in Lettera P, visto n. 406 volte)
Forma di sterilizzazione di alcuni alimenti, in particolare del latte. Attraverso questo processo, che prende il nome da Luigi Pasteur (il quale per primo ne mise a punto la tecnica per i mosti), vengono eliminati i microrganismi patogeni, viene ridotta la carica dei batteri saprofiti, mantenendo però integre le qualità nutritive e organolettiche dell'alimento. La pastorizzazione consiste nel trattamento termico secondo due diverse tecniche, dette pastorizzazione alta e pastorizzazione bassa, entrambe a temperature inferiori ai 100 °C. La pastorizzazione bassa, usata solo nelle piccole latterie, è una procedura che sfrutta una bassa temperatura (63-66 °C) e un lungo periodo di contatto (30 minuti). La pastorizzazione alta, usata invece a livello industriale, può essere effettuata o a 72-75 °C per 15 secondi (HTST) oppure a 90 °C per 1 secondo (UHT). Il latte pastorizzato, in conseguenza delle basse temperature utilizzate, risulterà ricco di qualità nutritive e organolettiche, ma a breve conservazione (4 giorni a +4 °C) per il residuo di batteri saprofiti presenti.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di riccardo (del 11/12/2013 @ 11:26:57, in Lettera P, visto n. 481 volte)
Il pasto radiologico è una sospensione acquosa liquida o semiliquida di solfato di bario (opaco ai raggi X per il suo alto peso molecolare), che viene fatta ingerire dal paziente come mezzo di contrasto prima di eseguire una radiografia dell'apparato digerente o di una sua parte.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 14:19:02, in Lettera P, visto n. 1051 volte)
La sfoglia e la pasta frolla rappresentano gli ingredienti principali di molti dolci. Poiché uno degli ingredienti principali è il burro (a volte sostituito dalla margarina per prolungare la conservazione del prodotto, ma ottenendo un degrado nella qualità), sono cibi molto calorici (almeno 400 kcal per 100 g) e dovrebbero essere usati con moderazione nelle diete. La sfoglia viene preparata impastando farina e acqua con burro (nella stessa quantità della farina). La preparazione avviene in stadi successivi (fino a sei) che consistono nel modellamento dell'impasto a strati (per ogni stadio la pasta si fa riposare in frigorifero). Anticamente veniva preparata con olio al posto del burro; la prima versione moderna venne preparata da Pier Francesco La Varenne, cuoco del re francese Enrico IV (metà XVII sec.). La pasta frolla è una pasta dolce formata da farina, uova, burro e zucchero, utilizzata per fare torte e dolci da cuocere in forno. L'ingrediente più importante è il burro che deve essere freddo e impastato delicatamente con la punta delle dita, dando un impasto dall'aspetto sempre sbriciolato, dovuto anche al fatto che si usa poca acqua (fredda). Esiste una versione salata (pasta brisé) che è preparata senza uova; in genere viene usata come contenitore di altri ingredienti cotti e viene prima precotta. Gli errori alimentari - L'errore alimentare più comune è di preparare torte salate a base di verdura, ritenendole ipocaloriche per la presenza di quest'ultima. Alcune specialità (come l'erbazzone emiliano) sono vere e proprie bombe caloriche, poiché la sfoglia assorbe facilmente i grassi, mantenendo molto appetibile il prodotto. I dolci a base di pasta frolla hanno un alto peso specifico che non dà un immediato senso di sazietà (100 g sono una misera fettina di torta...), causando un'assunzione eccessiva di calorie. L'esempio classico è la crostata, sicuramente uno dei dolci più consumati; l'errore che sta alla base di una diffusione immeritata è sicuramente dovuto a molti libri di scienza dell'alimentazione che riportano i dati della cosiddetta "crostata con marmellata"; molti dietologi acritici li hanno sempre tenuti per buoni e hanno finito per adottarli. In effetti se i dati (per 100 g - calorie: 339; proteine: 4,9; carboidrati: 65,5; lipidi: 8,2) fossero esatti per tutte le crostate, l'alimento sarebbe sicuramente consigliabile. In realtà esistono molte varianti che consigliano di valutare con attenzione questo alimento. Innanzitutto i lipidi. Se la crostata è "fatta in casa", tradizionalmente si esagera con il burro che dà morbidezza alla pasta e rende molto appetibile il prodotto. A questo punto l'alimento non diventa più glicidico, ma glico-lipidico, soprattutto se la marmellata (o la frutta) sono molto limitate in quantità. Anche prodotti industriali sono ricchi di burro (o, peggio, margarina) per rendere il prodotto più appetibile. In secondo luogo la marmellata. Poiché la marmellata ormai ha caratteristiche molto diverse (dalle 120 alle 250 e oltre calorie) è ovvio che la scelta del tipo influenza il prodotto finale. Infine la frutta. Un'alternativa (a volte è complementare) alla marmellata è la frutta fresca. In genere si ha un dolce meno calorico (si può arrivare sotto le 250 kcal/100 g), ma a breve conservazione. Ricapitolando, ciò che varia quindi sono le calorie totali (da 250 a 450 kcal/100 g) e il contenuto lipidico (da 5 a 15 g ogni cento); chi usa la crostata in un regime dieteticamente controllato deve pertanto fare attenzione a: - scegliere prodotti con etichetta nutrizionale oppure - preparare il prodotto da sé con una ricetta standard che impieghi una quantità non eccessiva di burro e una marmellata, se non ipocalorica, almeno inferiore alle 200 kcal/100 g. INFO AL. – CIBO DINAMICO Pasta frolla Carboidrati: 58; proteine: 6; grassi: 19; acqua: 12; calorie: 427 Pasta sfoglia Carboidrati: 36; proteine: 6; grassi: 26; acqua: 8; calorie: 402.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 14:18:01, in Lettera P, visto n. 2411 volte)
Senza ombra di dubbio può essere considerata insieme alla pizza il piatto simbolo degli italiani. La pasta, già nota ai cinesi, incominciò a essere prodotta in Italia nel XIV sec., mentre all'inizio del XIX sec. nacquero i primi pastifici (Napoli). In genere la produzione della pasta impiega semole e semolini di grano duro e avviene in quattro fasi. S'inizia con l'impastatura dove la semola è mescolata a caldo o a freddo con acqua (in proporziona variabile dal 20 al 30%) nelle impastatrici; la successiva gramolatura (eseguita con la gramolatrice, il cui primo esemplare risale al 1830) rende l'impasto omogeneo ed elastico. Con la trafilatura (eseguita con torchi idraulici verticali o orizzontali, il cui primo esemplare risale al 1870) si dà la forma voluta alla pasta che viene infine essiccata con tre operazioni: dapprima un essiccamento superficiale (incartamento), poi il riposo su appositi stenditoi (rinvenimento, con cui si distribuisce uniformemente l'umidità) e infine l'essiccamento definitivo in ambienti ad aria condizionata in cui si porta il contenuto di acqua entro i termini di legge (14% massimo). La pasta apporta 350 kcal ca. per ogni 100 g, contiene un 60-75% di carboidrati, un 10-14% d'acqua, un 10-18% di proteine e tracce di grassi e di cellulosa. Quella integrale è leggermente meno calorica (340 kcal./100 g ca.), ma la pasta deve considerarsi un cibo praticamente stabile dal punto di vista nutrizionale, se si eccettuano quei casi (pasta glutinata, paste proteiche) in cui la componente proteica è aumentata a scapito di quella glicidica. In genere la pasta fresca (avendo un contenuto d'acqua maggiore, circa il doppio) è meno calorica di quella secca, ma ovviamente se ne usa di più per ottenere un piatto equivalente. In molti ricettari che vogliono farvi credere che si possa mangiare spesso e volentieri pasta, si usa il trucco di indicare il peso della pasta cucinata, non della pasta secca: 80 g di pasta cucinata equivalgono a circa 40 g di pasta secca, un piattino veramente misero!Le varietà di pasta più diffuse sono quella di grano duro, quella all'uovo, quella integrale; esistono molti tipi di paste dietetiche. Per la forma, si possono ricordare spaghetti, maccheroni, penne, bucatini, fettuccine ecc. L'Italia è il maggior produttore al mondo di pasta con quasi tre milioni di tonnellate annue, prodotte da 200 pastifici ca. L'Italia è anche il maggior consumatore con quasi 30 kg pro capite all'anno, seguiti dal Venezuela con meno della metà (13 kg); fra gli ultimi paesi consumatori di pasta, l'Irlanda con un chilogrammo pro capite. Sì o no? - Il consumo di pasta è recentemente sceso, complice forse anche l'attenzione degli italiani sul fronte alimentazione. Dal punto di vista nutrizionale è necessario rispondere alla forse imprecisa, ma diretta domanda: la pasta fa ingrassare? Per farlo alcune considerazioni. 1) L'amore o il disamore della pasta presso gli addetti ai lavori (i dietologi) è spesso più un fatto personale che scientifico. Nessun dietologo dovrebbe dire che un cibo fa ingrassare o è innocuo per la dieta: dipende sempre dalla quantità. 2) Una dieta in cui un cibo è prevalente (come quella di molti italiani che mangiano pasta due volte al giorno) è da sconsigliare perché porta in genere a una cattiva ripartizione dei macronutrienti. 3) 100 g di pasta apportano 350 kcal ca. Se si aggiungono 10 g di olio e 5 g di parmigiano (tralasciamo il pomodoro) si arriva a 460 ca. Qualunque regime ipocalorico (per una persona di peso normale, ma sovrappeso, diciamo fra i 50 e gli 80 kg) è decisamente inferiore, andando dalle 1200 alle 1800 calorie giornaliere. Per capire che la pasta è troppo calorica si consideri che tre piatti (100 g) di pasta equivalgono al contributo calorico di una normale dieta ipocalorica (1400 kcal). Penso che chiunque durante la giornata morirebbe di fame. 4) I carboidrati non sono sazianti, mentre i grassi (i sughi per intenderci) hanno un potere saziante decisamente superiore. La prova più evidente è che durante le competizioni sportive di lunga durata gli atleti possono assumere carboidrati proprio perché vengono digeriti abbastanza velocemente. Se si potesse mangiare la pasta senza condimento (se cioè fosse sufficientemente appetibile) non riempirebbe affatto! Quindi le paste che saziano sono quelle ricche di grassi nel sugo e piatti ipercalorici. Per cui la soluzione migliore è: pasta sì (se la si gradisce), ma una sola volta al giorno per poter variare, non eccedere caloricamente con il primo e per dare spazio anche a altre fonti di carboidrati. La pasta in cucina – Ravioli, agnolotti, cannelloni, tortellini, lasagne: spesso la pasta viene utilizzata per preparare primi molto appetibili. Non è possibile dare indicazioni nutrizionali su questi piatti perché ovviamente dipendono dagli altri ingredienti. Si può però notare che chi ha una coscienza alimentare può usarli per consumare pasta in modo più continuo e senza attentati al peso forma. Infatti basta scegliere correttamente gli ingredienti (verdure, formaggi magri come la ricotta, carne magra ecc.) per ottenere alimenti composti non eccessivamente calorici. INFO AL. – Carboidrati: 74,6; proteine: 10,8; grassi: 0,3; acqua: 12,5; calorie: 345.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di riccardo (del 10/12/2013 @ 18:36:58, in Lettera P, visto n. 434 volte)
La Passiflora incarnata, famiglia Passifloracee è una pianta originaria del Sud degli Stati Uniti; si usa in terapia la parte aerea fiorita, che contiene alcaloidi del gruppo dell'armano (armina, armolo) e glucosidi flavonici. È un buon sedativo e antispasmodico, senza tossicità né effetti secondari sgradevoli. Si usano l'infuso o la tintura madre nei casi di insonnia, nevrastenia, isteria, ansia, sindromi depressive, inquietudine, disturbi della menopausa e disturbi di natura spastica (coliche epatiche, irritazioni del colon).
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599 600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 611 612 613 614 615 616 617 618 619 620 621 622 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 634 635 636 637 638 639 640 641 642 643 644 645 646 647 648 649 650 651 652 653 654 655 656 657 658 659 660 661 662 663 664 665 666 667 668 669 670 671 672 673 674 675 676 677 678 679 680 681 682 683 684 685 686 687 688 689 690 691 692 693 694 695 696 697 698 699 700 701 702 703 704 705 706 707 708 709 710 711 712 713 714 715 716 717 718 719 720 721 722 723 724 725 726 727 728 729 730 731 732 733 734 735 736 737 738 739 740 741 742 743 744 745 746 747 748 749 750 751 752 753 754 755 756 757 758 759 760 761 762 763 764 765 766 767 768 769 770 771 772 773 774 775 776 777 778 779 780 781 782 783 784 785 786 787 788 789 790 791 792 793 794 795 796 797 798 799 800 801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817 818 819 820 821 822 823 824 825 826 827 828 829 830 831 832 833 834 835 836 837 838 839 840 841 842 843 844 845 846 847 848 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859
Cerca per parola chiave
 



Titolo
Lettera A (360)
Lettera B (241)
Lettera C (505)
Lettera D (255)
Lettera E (440)
Lettera F (170)
Lettera G (179)
Lettera H (56)
Lettera I (187)
Lettera J (5)
Lettera K (30)
Lettera L (398)
Lettera M (1056)
Lettera N (283)
Lettera O (348)
Lettera P (345)
Lettera Q (51)
Lettera R (339)
Lettera S (246)
Lettera T (313)
Lettera U (92)
Lettera V (41)
Lettera W (28)
Lettera X (15)
Lettera Y (2)
Lettera Z (28)

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
x monica se hai face...
07/03/2011 @ 14:51:33
Di filocell
X FILOCELL se clicci...
07/03/2011 @ 14:42:31
Di monica
x monica il messaggi...
07/03/2011 @ 13:25:51
Di filocell


< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             

Titolo
Enciclopedia (1)

Le fotografie più cliccate