Immagine
 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito tutti i lemmi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di dr.psico (del 17/08/2007 @ 22:58:52, in Lettera V, visto n. 1643 volte)
Canale che collega l'utero con i genitali esterni femminili. Si trova tra la vescica e l’uretra e il retto collocato posteriormente. Ha una forma cilindrica un po’ appiattita e si presenta come una cavità virtuale poiché le sue pareti combaciano, e ha una lunghezza di circa 7-12 cm e una larghezza di 2,5-3 cm: durante il rapporto sessuale le sue dimensioni si modificano, per adattarsi al pene. Si apre in basso nella vulva, dove si trova l’imene, membrana più o meno elastica che ne preserva l'accesso. Le pareti sono costituite da uno strato mucoso, da uno muscolare e da uno connettivo. In condizioni normali nella vagina è presente una flora batterica saprofita, non patogena; il pH è leggermente acido. La vagina è l’organo che riceve lo sperma al momento dell’accoppiamento; inoltre, dà anche passaggio al flusso mestruale e al feto con i suoi annessi al momento del parto.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di bob (del 16/01/2012 @ 15:22:20, in Lettera U, visto n. 581 volte)
Infiammazione cronica granulomatosa a carico dell’uvea e della parotide. Si associa a uno o più nervi cranici con eventuale paralisi degli stessi e a localizzazioni cutanee, ossee e polmonari.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di riccardo (del 10/12/2013 @ 10:38:36, in Lettera U, visto n. 2390 volte)
Si definisce uveite l’infiammazione dell’uvea, cioè della tonaca intermedia della parete oculare, rappresentata da iride, corpo ciliare e coroide. Le uveiti sono numerosissime, e nel 50% dei casi non è possibile arrivare alla identificazione della causa. La classificazione di queste malattie prevede innanzitutto l'individuazione della sede della uveite: anteriore (irite, iridociclite e ciclite) o posteriore (coroidite); successivamente si passa a definire l’andamento clinico della malattia (forme acute, croniche e recidivanti). L’utilizzo di esami strumentali (fluorangiografia retinica, ecografia oculare, esami di laboratorio specifici) consente di individuare il tipo di uveite e di scegliere l’idonea terapia. L’uveite sembra essere soprattutto una manifestazione di reazioni immunitarie particolari. Tutte le forme legate alle malattie reumatiche e del collagene (spondilite anchilosante, sindrome di Reiter, morbo di Crohn, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico) e quelle a base francamente immunologiche (malattia di Vogt-Koyanagi-Harada, malattia di Behçet, Sarcoidosi) presentano all’indagine di laboratorio reazioni anticorpali e antigeniche particolari, e spesso la terapia a base di cortisone è l’unica possibile. Vi sono anche forme infettive (virus erpetici, citomegalovirus, tubercolosi, sifilide, toxoplasma, ecc) ed altre ben definite clinicamente, ma la cui causa è assolutamente sconosciuta (sindrome di Posner-Schlossmann, Coroidopatia tipo “Birdshot”). Le uveiti anteriori o iridocicliti hanno un aspetto proteiforme ed hanno una possibile variegata etiopatogenesi!!! Le uveiti anteriori tendono a essere le più sintomatiche, presentandosi tipicamente con dolore, arrossamento, fotofobia e calo del visus,ipoion. Il paziente riferisce dolore, fotofobia, lacrimazione e annebbiamento visivo. All'esame obiettivo mediante lampada a fessura si può osservare iperemia pericheratica congiuntivale per congestione vasale, edema corneale, pigmenti depositati sulla superficie della cornea, fino ad un quadro grave di cheratopatia a bandelletta (opacità orizzontali da lesioni della lamina di Bowman); la camera anteriore risulta ripiena di liquido torbido per la presenza di cellule infiammatorie con effetto Tyndall positivo. L'effetto Tyndall è un fenomeno di diffusione della luce dovuto alla presenza di particelle, di dimensioni comparabili a quelle delle lunghezze d'onda della luce incidente, presenti in sistemi colloidali, nelle sospensioni o nelle emulsioni. Il fenomeno è facilmente rilevabile nella vita di tutti i giorni: ad esempio, osservando dei raggi di luce quando attraversano sistemi in cui sono sospese o disperse delle particelle solide o liquide (ad esempio della polvere o delle gocce d'acqua). L'effetto Tyndall è rilevabile anche in oftalmologia a seguito della comparsa patologica di corpuscolatura (cellule infiammatorie) dell'umore acqueo presente nella camera anteriore dell'occhio. Scoperta e studio Apparecchiatura utilizzata da John Tyndall. Il nome proviene dallo scienziato irlandese John Tyndall (1820 - 1893) che per primo lo descrisse nel XIX secolo, senza però darne una trattazione completa. Fu il fisico Gustav Mie (1868 - 1957) che lo studiò in maniera rigorosa nel 1908 (scattering di Mie). Questo effetto è utilizzato per distinguere la dispersione della luce operata da sistemi di diversa natura, ovvero soluzioni, colloidi e sospensioni; lo studio dell'effetto Tyndall consente anche di elaborare dei metodi per determinare la massa e la dimensione di macromolecole o di fumo. Alcuni dettagli qualitativi sull'effetto Tyndall La luce a più alta frequenza (blu) viene diffusa molto di più di quella a bassa frequenza (rosso) che passa quasi indisturbata. Effetto Tyndall dei raggi solari attraverso la foschia. L'esperienza dell'effetto Tyndall è un evento comune. Esso si manifesta, ad esempio, quando i fanali di un'auto sono accesi in una giornata di nebbia. La luce con lunghezze d'onda più corte vengono disperse meglio, sicché il colore della luce dispersa assume una tinta azzurra. In maniera simile, ma per effetto dello scattering Rayleigh, il cielo assume colorazione azzurro-bluastre: la luce solare è dispersa dalle particelle in sospensione nell'aria: il cielo, pertanto, ci appare blu perché esso è più diffuso dall'atmosfera rispetto al giallo, al verde e al rosso. Questo effetto si verifica perché, assumendo che le goccioline d'acqua siano più piccole della lunghezza d'onda della luce incidente, si può applicare lo scattering Rayleigh che è fortemente dipendente dalla lunghezza d'onda. Il risultato è che la luce all'estremità blu dello spettro viene diffusa con forza in tutte le direzioni (anche verso l'osservatore) mentre quella all'estremità rossa dello spettro si propaga quasi indisturbata. Di conseguenza è principalmente la luce blu ad essere diffusa verso l'osservatore ed il cielo appare del tipico colore azzurro. Al tramonto tuttavia la luce del sole percorre una lunghezza maggiore nell'atmosfera, che filtra le frequenze blu e giungendo all'occhio dell'osservatore ad un angolo più lontano dalla perpendicolare rispetto alla sua direzione, tingendo i tramonti di rosso. Se si vogliono però confrontare i dati sperimentali con la teoria bisogna considerare che le goccioline d'acqua presenti nell'atmosfera hanno spesso dimensioni comparabili con la lunghezza d'onda della luce visibile e quindi è necessario sostituire la teoria della scattering Rayleigh con la teoria dello scattering Mie (lo scattering di Rayleigh può essere visto come un sottocaso particolare dello scattering Mie). PER TANTO IN CASO DI FLOGOSI DEL SEGMENTO ANTERIORE,COME NELLE UVEITI ANTERIORI,LE CELLULE INFIAMMATORIE DISPERSE IN CAMERA ANRERIORE POSSONO ESSERE INTERCETTATE CON LO SPOT DELLA LAMPADA A FESSURA COME EFFETTO TYNDALL APPUNTO. Si può classificare da un Tyndall 1° grado(+) ad un Tyndall 5°(+++++) a seconda della densità delle cellule infiammatorie reattive. L'iride risulta congestionata, con pupilla in miosi, noduli sulla superficie, sinechie (aderenze) pupillari (fino alla completa seclusione pupillo-cristallina), occlusione fibrinosa della pupilla, fino all'atrofia della stessa. Il cristallino presenta sulla membrana cristalloide anteriore dei pigmenti e depositi per rottura delle sinechie, oltre che CATARATTA secondaria complicata, che determina opacità. Il Corpo vitreo risulta opaco per la flogosi e l'IOP (pressione endooculare) è in ipotono o in ipertono. Eziologia: ACUTA. NON GRANULOMATIOSA Traumi ("irite Traumatica") • Spondilite anchilosante (Giovani uomini adulti, che presentano spesso dolori alla parte inferiore della colonna vertebrale, anormalità della regione sacroiliaca all'Rx, VES elevata, antigeni d'istocompatibilità B27 positivi.) • Malattia infiammatoria all'intestino (diarrea cronica intermittente spesso alternata a stipsi.) • Sindrome di Reiter (Giovani uomini adulti, congiuntivite, uretrite. poliartrite, occasionalmente cheratite. VES,positivitìt HLA 1327, possono verificarsi episodi ricorrenti.) • Artrite psoriasica (L'irite non è associata a psoriasi senza artrite.) • Crisi glaucomatociclitiche (Episodi ricorrenti di aumento della IOP, angolo aperto in gonioscopia, edema corneale, fini depositi cheratici, pupilla fissa in media midriasi ed irite lieve.) • Uveite cristallino indotta o facoanafilattica (Spesso dopo un'estrazione incompleta della cataratta oppure dopo un trauma che ha leso la capsula del cristallino: può anche essere dovuta ad una cataratta ipermatura.) • Herpes simplex/herpes zoster/varicella (Di solito accompagnate da una cheratite dendritica, occasionalmente vescicole cutanee, glaucoma, atrofia dell' iride.) • Irite postoperatoria (Dopo un intervento intraoculare si ha reazione in camera anteriore. (Se gravi reazioni con forte dolore prendere in considerazione un'endoftalmite. Vedi `Uveite Postoperatoria") • Sindrome UGH (uveite-glaucoma-ipoema) (Di solito dovuta ad irritazione da lenti intraoculari.) • Malattia di Bechet (Giovani adulti, ipopion, irite, ulcerazione aftosa della mucosa boccale, ulcerazione genitale, eritema nodoso, test di Bechet con una puntura della cute positivo se è presente una malattia sistemica attiva, spesso vasculite retinica ed emorragie, si possono verificare episodi ricorrenti.) • Malattia di Lyme (Spesso un'anamnesi di puntura di zecca. Si può verificare un'eruzione cutanea o un'artrite.) • Parotite epidemica acuta, influenza, adenovirus, morbillo, clamidia sono rare cause di uveite anteriore passeggera. • Altre rare cause di uveite anteriore (Leptospirosi, malattia di Kawasaki, malattia rickettsiosica.) CRONICA, DI SOLITO NON GNANULOMATOSA Artrite reumatoide giovanile (ARG) (Di solito ragazze. l'occhio può essere bianco e senza dolore, spesso bilaterale, prima dell'artrite può insorgere un'irite, artrite pauciarticolare (meno di 5 articolazioni coinvolte), ANA e fattore reumatoide positivi, VES elevata, occasionalmente febbre e linfoadenopatia. • Idrociclite cronica nei bambini (Di solito ragazze, obbiettìvità sovrapponibile all'ARG ad eccezione dell'artrite.) • Iridociclite eterocromica di Fuchs (Solitamente unilaterale, pochi sintomi, atrofia stromale diffusa dell'iride che spesso da origine ad un colore più chiaro, difetti di transílluminazione iridea, fini depositi sull'endotelio corneale, leggera reazione in camera anteriore. a volte sìnechìe posteriori. Frequenti opacità vitreali, glaucoma e cataratta.) CRONICA DI SOLITO GRANULOTOMATOSA • Sarcoidosi (Frequente negli afroamerìcani, solitamente bilaterale; può presentare dense sinechie posteriori, noduli comngiuntivali, segni di uvette posteriore (vedi). Sono comuni anergìa,anomalie toraciche all'Rx, positività alla scintigrafia con gallio, ed enzima convertente l'angiotensina (ACE) elevato nel siero). Ci sono poi le UVEITI POSTERIORI sono anche dette corioretiniti in quanto il processo infiammatorio coinvolge non solo la coroide, ma anche la soprastante retina. Spesso il paziente non lamenta alcun sintomo irritativo, ma solo un calo della funzione visiva, che dipende sia dalla presenza di materiale infiammatorio nel vitreo, sia dalla presenza dei focolai di corioretinite nella zona nobile della retina (la macula). Spesso il paziente riferisce di vedere dei corpuscoli sospesi nel campo visivo (dovuti all’ombra prodotta dal materiale infiammatorio vitreale), di vedere distorto e rimpicciolito (per la deformazione della retina conseguente all’edema del tessuto infiammato) o di vedere delle macchie scure (corrispondenti alla zona di infiammazione sulla retina). All’osservazione del fondo oculare, l’oculista individua spesso con facilità i focolai infiammatori della corioretina, spesso associati a fenomeni di vasculite retinica (periflebite e periearterite, restringimento segmentale dei vasi retinici, ecc). Le complicanze delle uveiti possono essere: - glaucoma secondario (nelle uveiti anteriori): dovuto all’intasamento delle vie di deflusso dell’umore acqueo nelle forme acute (glaucoma trabecolare) o alla formazione di sinechie iridocorneali nella regione dell’angolo camerulare nelle forme croniche (glaucoma da chiusura d’angolo).(uveiti ipertensive) - sinechie iridocapsulari (nelle uveiti anteriori, più frequenti in quelle acute): connessioni cicatriziali tra bordo pupillare e cristallino; possono formarsi anche lungo tutto il contorno pupillare (seclusione pupillare) o essere accompagnate da una membrana infiamatoria che ricopre l’intera pupilla (occlusione pupillare). - cataratta: dovuta in parte all’infiammazione, in parte alle terapie cortisoniche prolungate. - edema maculare cistoide cronico: dovuto all’accumulo cronico di liquido all’interno della retina nella regione centrale della retina (nelle uveiti posteriori). Benefici del Metotrexato intraoculare nel trattamento della uveite e dell’edema maculare cistoide uveitico I Ricercatori del Moorfields Eye Hospital di Londra, nel Regno Unito, hanno condotto uno studio pilota prospettico per valutare l’uso del Metotrexato ( Methotrexate, MTX ) intravitreale per il trattamento della uveite e dell’edema maculare cistoide uveitico. Lo studio ha riguardato 15 occhi di 15 pazienti con esacerbazione di uveite posteriore intermedia non-infettiva, o pan uveite, e/o edema maculare cistoide, con acuità visiva di 20/40 o più bassa, assieme a una storia di aumentata pressione intraoculare in risposta a somministrazione di corticosteroidi. È stata effettuata un’iniezione intravitreale di 400 microgrammi in 0.1 ml di Metotrexato. La principale misura di esito era l’acuità visiva ( utilizzando la Early Treatment Diabetic Retinopathy Study chart ). Altre misure di esito includevano punteggi di infiammazione oculare, tempo alla recidiva, livelli di corticosteroidi sistemici e terapia immunosoppressiva e tomografia a coerenza ottica. Sono state valutate le potenziali complicanze dell’iniezione intravitreale di Metotrexato, compresa la progressione della cataratta, emorragia vitreale, distacco della retina e epiteliopatia corneale. L’acuità visiva è migliorata in tutti i tempi di osservazione ed è risultata statisticamente significativa alle visite a 3 e 6 mesi nel corso del periodo di follow-up. Il miglioramento medio della visione è stato di 4 linee a 3 mesi e di 4,5 linee a 6 mesi, senza differenze statistiche tra la migliore acuità visiva ottenuta dopo l’iniezione di Metotrexato e dopo un precedente trattamento con corticosteroidi, inclusa iniezione itravitreale di Triamcinolone acetato (Kenacort). Cinque pazienti hanno mostrato recidiva dopo un periodo mediano di 4 mesi; un miglioramento simile è stato osservato dopo la reiniezione. I punteggi di infiammazione oculare sono migliorati in tutti i tempi di osservazione, e i farmaci immunosoppressivi sistemici sono stati ridotti in 3 pazienti su 7, che li assumevano all’inizio dello studio. In conclusione, nei pazienti con uveite e edema maculare cistoide uveitico, l’iniezione intravitreale di Metotrexato può migliorare l’acuità visiva e ridurre l’edema maculare cistoide e, in alcuni pazienti, consente la riduzione della terapia immunosoppressiva. La recidiva può presentarsi dopo un periodo mediano di 4 mesi in alcuni pazienti, ma la reiniezione ha mostrato un’efficacia simile. ( Xagena2009 )
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di bob (del 16/01/2012 @ 15:15:05, in Lettera U, visto n. 621 volte)
Infiammazione dell’uvea che può essere diffusa o localizzata su una delle sue parti: coroide, corpo ciliare, iride. L’infiammazione può essere di carattere acuto, subacuteo o cronico. Si manifesta in seguito a traumi o ad agenti infettivi entrati a contatto con l’occhio a causa di ferite, o possono pervenire per via sanguigna o linfatica attraverso altri focolai di infezione. L’uveite può essere l’origine di altre malattie quali artrite reumatoide, sarcoidosi, diabete e gotta. L’infiammazione comporta fenomeni di congestione e di essudazione. La terapia volta a ridurre l’infiammazione, impedisce la formazione di aderenze tra l’iride e le strutture vicine.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di bob (del 16/01/2012 @ 15:12:54, in Lettera U, visto n. 678 volte)
Con il termine uvea si intende la tonaca vascolare dell’occhio situata tra la tonaca fibrosa o sclera, e la tonaca nervosa o retina. E’ divisa anatomicamente in tre parti: iride (anteriore), corpo ciliare (intermedio), coroide (posteriore). L’iride si trova davanti il cristallino e separa la camera anteriore dell’occhio posteriore, facendola comunicare attraverso la pupilla. Si presenta come un anello piatto intorno alla pupilla. Il suo diametro maggiore misura 12mm, mentre quello pupilare varia tra 1 e 9 mm. Le variazioni sono legate in base alla sua funzione principale che è quella di regolare la quantità di luce in entrata nell’occhio. Il corpo ciliare si estende dall’iride alla coroide separata da un solco detto ora serrata. Mostra rilievi detti processi ciliari separati l’uno dall’altro da infossature dette vallecule da cui partono filamenti che si uniscono alla corteccia del cristallino, dando origine alla zonula ciliare di Zinn. La coroide è una lamina che riveste la parte posteriore del bulbo oculare, dall'ingresso del nervo ottico all'ora serrata della retina.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 18:05:39, in Lettera U, visto n. 1053 volte)
L'uva spina è una varietà di ribes con acini di colore giallo o verde pallido, dal sapore acidulo. In Italia è poco usata e difficile da reperire, perché il degrado ambientale ne ha limitato la diffusione spontanea. Viene anche detta uva marina, uva spinella, uva dei frati, uva ursina. Ved. anche Frutti di bosco e Ribes.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Uva
Di salute (del 06/10/2007 @ 18:04:37, in Lettera U, visto n. 2223 volte)
La pianta della Vitis vinifera, specie utilizzata per la produzione dell’uva, è originaria di una vasta zona compresa fra Europa, Africa del nord e Asia. Fu introdotta in Francia dai fenici nel 600 a. C.; i romani la introdussero in Germania nel secondo secolo dopo Cristo. Attualmente la produzione mondiale di uva da tavola supera i settanta milioni di quintali; l’Italia detiene il primato, con oltre quindici milioni. Le due regioni in cui viene prodotta la maggioranza di uva da tavola italiana sono Puglia (65%) e Sicilia (25%). Alcune delle varietà più diffuse sono Alfonso Lavallèe, Cardinal (ottenuta nel 1939 a Fresno, in California; è una delle migliori varietà di uva precoce, con grappoli grandi e colore rosso violaceo), Italia (prodotta da un incrocio di uve Bicane e Moscato d’Amburgo; una delle più apprezzate, con grappoli grandi e consistenti, di colore giallo dorato, con un delicato sapore di moscato) e Regina (una delle più antiche e diffuse, di provenienza probabilmente siriana, introdotta in Italia dagli antichi romani). Oltre all’importanza per la produzione del vino, anche il consumo di uva da tavola è importante per la nutrizione umana, soprattutto grazie alla presenza di zuccheri solubili in percentuali elevate (attorno al 18%). L’uva contiene poca vitamina C, quantità minime di proteine e grassi, è ricca di potassio e povera di sodio. Ha leggere proprietà diuretiche e può essere utile a chi soffre di stipsi. Chi vuole evitare il consumo di buccia e semi può bere il succo d’uva. Oltre che essere consumata al naturale, può servire per preparare dolci, marmellate e sorbetti. In commercio si trova anche l’uva essiccata (uva passa, uvetta), che è notevolmente più calorica di quella fresca. Un’avvertenza agli amanti delle diete: la cosiddetta cura dell’uva (ampeloterapia), che consiste nella progressiva riduzione di tutti gli altri alimenti fino ad arrivare a mangiare solo uva (anche due chili al giorno), non può essere protratta oltre il limite fissato dal dietologo; inoltre, il consumo di quantità così elevate di questo frutto può causare problemi ad alcuni soggetti. Il consumo d'uva dovrebbe essere moderato anche nelle diete ipocaloriche, preferendole altra frutta, meno calorica e più saziante. INFO AL: Uva fresca Carboidrati: 14,7; proteine: 0,5; grassi: 0,1; acqua: 80; calorie: 62 Uva essiccata Carboidrati: 72; proteine: 1,9; grassi: 0,6; acqua:17,1; calorie: 301.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599 600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 611 612 613 614 615 616 617 618 619 620 621 622 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 634 635 636 637 638 639 640 641 642 643 644 645 646 647 648 649 650 651 652 653 654 655 656 657 658 659 660 661 662 663 664 665 666 667 668 669 670 671 672 673 674 675 676 677 678 679 680 681 682 683 684 685 686 687 688 689 690 691 692 693 694 695 696 697 698 699 700 701 702 703 704 705 706 707 708 709 710 711 712 713 714 715 716 717 718 719 720 721 722 723 724 725 726 727 728 729 730 731 732 733 734 735 736 737 738 739 740 741 742 743 744 745 746 747 748 749 750 751 752 753 754 755 756 757 758 759 760 761 762 763 764 765 766 767 768 769 770 771 772 773 774 775 776 777 778 779 780 781 782 783 784 785 786 787 788 789 790 791 792 793 794 795 796 797 798 799 800 801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817 818 819 820 821 822 823 824 825 826 827 828 829 830 831 832 833 834 835 836 837 838 839 840 841 842 843 844 845 846 847 848 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859
Cerca per parola chiave
 



Titolo
Lettera A (360)
Lettera B (241)
Lettera C (505)
Lettera D (255)
Lettera E (440)
Lettera F (170)
Lettera G (179)
Lettera H (56)
Lettera I (187)
Lettera J (5)
Lettera K (30)
Lettera L (398)
Lettera M (1056)
Lettera N (283)
Lettera O (348)
Lettera P (345)
Lettera Q (51)
Lettera R (339)
Lettera S (245)
Lettera T (313)
Lettera U (92)
Lettera V (41)
Lettera W (28)
Lettera X (15)
Lettera Y (2)
Lettera Z (28)

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
x monica se hai face...
07/03/2011 @ 14:51:33
Di filocell
X FILOCELL se clicci...
07/03/2011 @ 14:42:31
Di monica
x monica il messaggi...
07/03/2011 @ 13:25:51
Di filocell


< marzo 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
             

Titolo
Enciclopedia (1)

Le fotografie più cliccate