Omocisteina
Di salute (del 04/09/2015 @ 20:00:24, in Lettera O, visto n. 1419 volte)
L’Omocisteina è un pro­dotto inter­me­dio del meta­bo­li­smo delle pro­teine. Durante la dige­stione il cibo viene ridotto ai minimi ter­mini, in pez­zet­tini che più pic­coli non si può, una parte di que­sti viene uti­liz­zata come ener­gia per le mac­chine dell’organismo (gli zuc­cheri e i grassi), il resto, i nutrienti, rap­pre­sen­tano pezzi di ricam­bio con cui ope­rai spe­cia­liz­zati lavo­rano nel corpo umano ese­guendo la manu­ten­zione ordi­na­ria (meta­bo­li­smo), cam­biando e sosti­tuendo di con­ti­nuo ciò che c’è da riparare. Intro­du­cendo le pro­teine nel sud­detto frul­la­tore que­ste ven­gono smon­tate nei pezzi più pic­coli pos­si­bili che le costi­tui­scono chia­mati ammi­noa­cidi. Uno di que­sti ammi­noa­cidi, la Metio­nina si tra­sforma subito in Omo­ci­steina che, a sua volta viene uti­liz­zata, con la com­pli­cità dell’acido Folico e delle vita­mine del gruppo B, nelle catene di mon­tag­gio del meta­bo­li­smo. Imma­gi­na­tela come un pezzo spe­ciale con cui si assem­blano tratti del nostro organismo. Per motivi non del tutto chia­riti ma a volte gene­ti­ca­mente pre­di­spo­sti l’Omocisteina viene sotto uti­liz­zata e si depo­sita non in zone neu­trali, ma all’interno della parete di rive­sti­mento dei vasi san­gui­gni dove può dare ini­zio a una serie di eventi a catena che sfo­ciano in un inci­dente vasco­lare trombo embolico. Alti livelli di Omo­ci­steina dun­que sono stati cor­re­lati ad un aumento della for­ma­zione delle plac­che arte­riose o al danno della parete arte­riosa stessa. Alti livelli, ancora, pos­sono inte­ra­gire con le pia­strine e la coa­gu­la­zione del san­gue por­tando ad un aumento del rischio trombotico. Comun­que i mec­ca­ni­smi più fini con cui l’Omocisteina sia alla base di un aumento di attac­chi car­diaci non è ancora del tutto chia­rito. Infine alcune evi­denze sug­ge­ri­scono che la popo­la­zione con un ele­vato livello di Omo­ci­steina abbia un rischio due volte supe­riore di svi­lup­pare la malat­tia di Alzheimer. I livelli ema­tici di Omo­ci­steina ten­dono ad essere più alti in per­sone con un alto con­sumo di pro­teine ani­mali, asso­ciato a un basso con­sumo di ver­dure e frutta che appor­tano buoni livelli di acido Folico e di vita­mine del gruppo B.