Eroina
Di riccardo (del 22/04/2014 @ 16:39:04, in Lettera E, visto n. 505 volte)
Chiamata anche diacetilmorfina, è un derivato di sintesi della morfina, idrolizzata nel cervello e nel fegato subito dopo la sua assunzione. Ha l'aspetto di una polvere bianca, di solito diluita in acqua e iniettata in vena o in alternativa inalata con azione più lenta e meno potente. Gli effetti sulla psiche sono simili a quelli della morfina ma più forti, con euforia e acuta sensazione di benessere immediati. Agisce in modo simile agli altri oppiacei mimando l'azione delle endorfine legandosi cioè ai recettori dei neuroni dopaminergici cerebrali e spingendoli a rilasciare dopamina ormone chiave nei meccanismi del benessere. Gli effetti sull'organismo sono molteplici: gastrointestinali, depressione della motilità viscerale con stipsi e anoressia, conseguenti epatici, epatopatia tossica, neurologici, vomito, ridotta percezione del dolore, sedazione, respiratori, depressione respiratoria, cardiovascolari, ipotensione ortostatica. Se viene assunta cronicamente dà segni di intossicazione, ipotensione ortostatica, marcata bradicardia, miosi, linguaggio sconnesso, grave depressione respiratoria fino a 2-4 atti respiratori al minuto, ipotermia torpore e coma.Altre patologie causate dall'eroina sono miopatie e impotenza. Fra gli effetti cronici vengono annoverati il deperimento organico e la facilità alle infezioni. Trai tossicodipendenti è molto alta inoltre la prevalenza di soggetti HIV positivi o ammalati di AIDS. Nei forti consumatori cronici è segnalato anche deterioramento mentale. Si verificano rapidamente anche assuefazione, forte dipendenza fisica e psichica e sindrome di astinenza che insorge dopo circa 4-8 ore dall'ultima dose con ansia, insonnia, desiderio irrefrenabile di consumare altra eroina, sudorazione, lacrimazione, crampi addominali, diarrea, febbre, ipotensione tachicardia. Sul mercato l eroina non è disponibile pura ma tagliata con altre sostanze spesso dannose e a volte mortali come il talco stricnina . Dal momento che la quantità di principio attivo contenuta nell'eroina di strada non è quantificabile, l'intossicazione acuta da overdose è sempre possibile, soprattutto in caso di assunzione in seguito a trattamenti di disassuefazione. L'antagonista specifico dell'eroina è il naloxone.