Testýcolo, tumori del.
Di dr.ssa Anna Carderi (del 11/03/2014 @ 13:57:47, in Lettera T, visto n. 550 volte)
Rappresenta la forma di tumore più frequente nei maschi fra i 15 e i 34 anni. Istologicamente distinguiamo tumori a cellule germinali e tumori del tessuto connettivale (rarissimi). In quasi il 100% dei casi il tumore appartiene al primo gruppo. I tumori del testìcolo vengono semplicisticamente suddivisi in seminomi e non seminomi. Segni e sintomi sono comuni ai due gruppi, e possono andare da un nodulo o un rigonfiamento più o meno sintomatico del testicolo, fino all'improvvisa scoperta di metastasi polmonari. I seminomi in genere danno metastasi per via linfatica alle stazioni linfonodali profonde, prima di diffondersi agli organi viscerali, mentre i non seminomi tendono a coinvolgere più precocemente i polmoni, il fegato, il sistema nervoso. Fattori di rischio sono considerati il criptorchidismo (cioè i testicoli ritenuti), le orchiti (infiammazioni della gonade a varia origine), specialmente quelle post-parotitiche, l'ernia inguinale nell'infanzia. La terapia è strettamente correlata alle due categorie. Se il seminoma è in fase iniziale (confinato cioè al testicolo) può essere trattato con la sola radioterapia addominale, mentre nelle forme più avanzate si ricorre alla chemioterapia a base di cisplatino. Nei non seminomi è necessario procedere all'esame chirurgico di tutte le stazioni linfonodali retroperitoneali, in modo da valutare l'estensione della malattia e la necessità di un'ulteriore terapia. La chemioterapia con schemi includenti cisplatino (associazione di platino, vinblastina e bleomicina; o con etoposide al posto di vinblastina; oppure associazione di ciclofosfamide, bleomicina, actinomicina D, vinblastina e cisplatino) può determinare la regressione e il controllo della malattia anche in fase metastatica. In entrambi i gruppi di tumori è oggi comunque raggiungibile una guarigione anche in fase avanzata e infatti si può stimare che la sopravvivenza globale per i tumori del testìcolo a cinque anni dalla diagnosi oscilli intorno all'80%.