Jacksoniana, crisi.
Di riccardo (del 19/02/2014 @ 11:10:35, in Lettera J, visto n. 1333 volte)
Crisi epilettica parziale senza perdita di coscienza. La sintomatologia può essere motoria o somato-sensoriale. Nella forma motoria, si hanno contrazioni che iniziano in un distretto qualsiasi del corpo e si estendono progressivamente ai muscoli vicini, seguendo la distribuzione caratteristica dell'area motoria: esse inducono la cosiddetta "marcia jacksoniana" in cui si hanno contrazioni di tipo mioclonico che, partendo dalla spalla, si estendono al braccio, poi all'avambraccio e infine alla mano. La sintomatologia somato-sensoriale invece di caratterizza per la presenza di parestesie nell'emicorpo controlaterale alla scarica che, originate in un punto del corpo, tendono poi a diffondersi. La crisi epilettica jacksoniana è generalmente di breve durata, si può ripetere con una frequenza variabile e non si accompagna di regola a perdita di coscienza. Essa esordisce improvvisamente preceduta da fenomeni premonitori, come parestesie nella parte del corpo che sarà poi interessata dai movimenti convulsivi.La manifestazione critica comunque è caratterizzata da contrazioni muscolari cloniche nel territorio corporeo corrispondente all’area di corteccia motoria, resa epilettogena dal processo irritativo: braccia, gamba o viso. I movimenti convulsivi possono restare localizzati dove insorgono o propagarsi a una metà del corpo.In breve tempo poi la fase clonica dell’accesso si esaurisce e subentra un deficit della motilità con paresi nella parte del corpo colpita che persiste per qualche tempo. È anche possibile però che la crisi si propaghi all’emisfero controlaterale determinando allora un accesso convulsivo generalizzato con perdita di coscienza. Può essere indotta da tumori, fratture della teca cranica con infossamento di frammenti ossei, esiti cicatriziali di pregresse meningiti ecc.