Rigiscan Plus computerizzato, sistema.
Di dr.ssa Anna Carderi (del 13/02/2014 @ 12:19:19, in Lettera R, visto n. 756 volte)
Consente la monitorizzazione delle erezioni peniene notturne. Durante un sonno fisiologico di 6-8 ore si verificano dalle 3 alle 5 erezioni spontanee contemporaneamente alle fasi REM. In un soggetto normale con regolari fasi di sonno REM, gli episodi erettili raggiungono una rigidità compresa tra l'80 ed il 100% con una durata media di 30 minuti ciascuno. Con tale metodica possiamo discriminare i deficit erettili organici da quelli psicogeni. Infatti gli episodi erettili notturni prescindono da qualsiasi influenza psicologica: è evidente che il paziente non può avere coscienza di tale attività erettile, sia normale che patologica, in quanto in stato onirico. Il sistema Rigiscan Plus è costituito da: - un’unità mobile per la registrazione dei dati (Rigiscan monitor), in grado di valutare e registrare la tumescenza e la rigidità del pene durante il sonno con un'autonomia di registrazione continua di 10 ore; - un hardware relativo software e stampante per elaborare e stampare i dati registrati dal Rigiscan monitor. L'unità mobile (Rigiscan monitor) è un piccolo apparecchio che, alimentato da due batterie da 9 volts, viene applicato dal paziente stesso ad una coscia, grazie all'ausilio di una fascia elastica contenitiva. L'unità è provvista di due anelli che, applicati uno alla base del pene e l'altro al di sotto del solco coronale, mediante periodici adeguamenti della loro circonferenza, calibrano le dimensioni dell'organo registrandone ogni incremento volumetrico e variazione della rigidità. La tumescenza è espressa da variazioni in centimetri della circonferenza peniena, e la rigidità da valori percentuali da 0 a 100. Per la standardizzazione dei risultati, sono stati considerati valori normali per la rigidità tre o più eventi di entità superiore al 70% di durata pari o superiore a 10 minuti ciascuno, e per la tumescenza, incrementi della circonferenza peniena pari o superiori a tre centimetri per la base e due centimetri per la punta. Affinchè l'esame abbia un’attendibilità scevra dalla presenza di falsi positivi, deve essere effettuato in ambiente domiciliare e in condizioni di massimo confort e per almeno due notti consecutive poichè, la qualità del sonno di solito è migliore nel corso della seconda notte, per il superamento del vissuto ansiogeno rappresentato dal macchinario sia come "novità", sia per la pressione che gli anelli esercitano sul pene durante il sonno (disturbo del sonno da presenza dell’apparecchio). Infatti, alcuni Autori propongono ai pazienti di assumere dei blandi ansiolitici per garantire una migliore qualità del sonno. Quest'ultimo è, evidentemente, una delle componenti principali in grado di influenzare un tracciato Rigiscan; tale tesi, suffragata dalla letteratura internazionale, è confermata dalla nostra esperienza: i tracciati dei pazienti con disturbi del sonno o con alterazioni patologiche delle fasi REM presentano caratteristiche patologiche che possono indurre a “falsi positivi”. E’ importante, dunque, che l'esaminatore sia informato su quanto il paziente riferisce circa la qualità del sonno nelle notti indagate. Per questo, siamo soliti consegnare un mini-questionario con poche domande essenziali, mirate ad ottenere più informazioni possibili su ciò che è avvenuto durante lo svolgimento dell'esame. Con questi opportuni accorgimenti la rigidometria notturna peniena con sistema Rigiscan è, più che mai, esame fondamentale per lo screening del deficit erettile, limitando al massimo la possibilità di falsi positivi e non contemplando mai la presenza di falsi negativi. Non possiamo però conferirgli un valore assoluto, in quanto il numero degli episodi erettili e la loro durata non possono rappresentare un rigido criterio discriminativo, mentre è sicuramente suggestiva di evidente causa psicogena qualora il tracciato dimostri, inequivocabilmente, una valida attività erettile notturna. Non bisogna dimenticare, poi, che il ruolo di questa indagine va inquadrato in un più ampio complesso di indagini i cui risultati, integrati opportunamente tra loro, concorrono a formulare una diagnosi corretta.