Schiascopėa
Di riccardo (del 06/02/2014 @ 17:57:51, in Lettera S, visto n. 649 volte)
Metodo utilizzato per accertare e misurare la capacità rifrattiva dell'occhio. Consiste nel dirigere sulla pupilla del paziente un fascio di luce, che farà comparire un'ombra falciforme sul margine della pupilla. Nel caso la direzione dell'ombra sia uguale a quella del movimento del fascio di luce, l'occhio è ipermetrope, emmetrope o miope per meno di una diottria; se invece l'ombra si dirige in senso opposto, l'occhio è miope per più di una diottria; nel caso in cui non compare ombra, l'occhio è miope per massimo una diottria. Per determinare il difetto, vengono utilizzateo le cosiddette stecche da schiascopìa, fornite di lenti sferiche (negative o positive, in base al vizio rifrattivo evidenziato). Il valore della lente che inverte la direzione dell'ombra è quello relativo al difetto di rifrazione, dopo aver addizionato algebricamente il valore -1. Ad esempio, nel caso di un occhio ipermetrope, viene impiegata la stecca con lenti sferiche positive: se risulta l'inversione dell'ombra con la lente +4, il valore dell'ipermetropia sarà +4-1, cioè +3. Allo stesso modo, nel caso dell'occhio miope, se la lente che inverte l'ombra è -3, il valore della miopia sarà -4 diottrie.