Radiografia
Di riccardo (del 03/01/2014 @ 17:47:38, in Lettera R, visto n. 520 volte)
Tecnica fotografica che si basa sulle proprietà di penetrazione dei raggi X e consente di ottenere immagini permanenti della struttura interna di un oggetto. Costituisce il principale mezzo della radiodiagnostica, dal momento che consente lo studio e l'esame dei vari organi e apparati del corpo umano attraverso le loro immagini. Gli esami radiografici sono effettuati attraverso due diversi metodi: l'esame diretto quando un organo è esaminato nelle sue condizioni naturali di radiotrasparenza;si parla invece di esame con mezzi di contrasto artificiale quando le condizioni di radiotrasparenza dell'organo vengono appositamente cambiate per poter raggiungere rilievi che non apparirebbero evidenti al solo esame diretto. Esami effettuati col primo metodo sono le radiografìe dello scheletro (poiché le ossa, ricche di calcio, assorbono la radiazione apparendo di colore bianco sulla pellicola) e del torace (in cui i polmoni, pieni d'aria, consentonoil passaggio dei raggi e appaiono oscuri nel radiogramma). Per la maggior parte degli organi, però, si utilizzano i mezzi di contrasto, che possono essere opachi o trasparenti. Tra quelli opachi i più utilizzati sono il solfato di bario, che è il mezzo di contrasto per eccellenza dell'apparato digerente, e i preparati organici iodati idrosolubili, assunti per via orale o per iniezione, che rendono opache la bile e l'urina, consentendo di evidenziare i canali e le cavità dove questi secreti scorrono e si raccolgono; preparati simili sono usati anche per le esplorazioni dell'apparato cardiovascolare, dei bronchi e degli organi genitali. I mezzi di contrasto trasparenti sono costituiti essenzialmente da ossigeno e azoto e vengono impiegati per l'esame dei vari organi intramediastinici, dei ventricoli cerebrali, del midollo spinale ecc.