ALITOSI O ALITO CATTIVO
Di medicina (del 29/06/2007 @ 12:00:33, in Lettera A, visto n. 10313 volte)
Cattivo odore dell'alito. L'alito, costituito dall'aria espirata e contenente vapor acqueo, alcuni gas e scorie microscopiche, è normalmente inodore. In particolari condizioni esso si modifica assumendo odori caratteristici che possono eventualmente concorrere a chiarire l'esistenza di un determinato stato morboso. L'alito cattivo può provenire da uno stato particolare della bocca o della gola, o delle vie digerenti inferiori (stomaco-esofago-intestino) o dalle vie respiratorie. Il primo caso può verificarsi a causa di cattive condizioni igieniche del cavo orale, per presenza di residui alimentari nei solchi dentari, per piorrea alveolare, carie dentarie, tonsilliti. Ha odore nauseabondo in alcune forme di stomatiti legate a stati infettivi (nelle angine ulcero-membranose e specialmente nella stomatite gangrenosa) e nelle neoplasie delle vie digerenti superiori. Nel diabete mellito scompensato l'alito assume un odore caratteristico cosiddetto acetonemico, che ricorda quello della frutta guasta o della vinaccia ed è un indice importante di un incipiente coma. Nel coma uremico, ci rappresenta lo stadio terminale dell'insufficienza renale, si ha un alito ammoniacale. La tisi avanzata conferisce un odore dolciastro all'alito; nell'emottisi si ha un caratteristico odore dovuto al sangue. Nella gangrena polmonare si ha un odore di gesso appena impastato e di marcio. Nell'insufficienza epatica grave l'aria espirata assume un odore dolciastro aromatico (foetor hepaticus). L'alito diviene sgradevole, agliaceo, in soggetti sottoposti a terapia con sali arsenicali. Il rigurgito, cioè l'espirazione di gas provenienti dallo stomaco ha l'odore delle sostanze ingerite, soprattutto se sono di difficile digestione (radicchio, pomodori, cavoli) o un odore acido per acidificazione delle sostanze grasse o zuccherate o per la liberazione di idrogeno solforato. Il trattamento dell'alito cattivo deve ovviamente tendere a rimuovere la causa che lo provoca. Nelle stomatiti si ricorrerà a sciacqui con borato di sodio, acqua di lauro ceraso, acqua distillata di menta. Nelle suppurazioni e nelle gangrene polmonari si ricorrerà a inalazioni con gomenolo e tintura di benzoina, un cucchiaio in un bicchiere di acqua bollente. Nelle affezioni gastriche è utile la polvere al sottonitrato di bismuto, magnesia calcinata e carbone. Se l'alito cattivo è di origine dentaria, è ovvio che il provvedimento di elezione consiste nella cura dei denti guasti e nell'osservare scrupolosamente le norme igieniche elementari di pulizia dentaria.