Orzaiolo.
Di riccardo (del 13/11/2013 @ 12:36:07, in Lettera O, visto n. 597 volte)
Ascesso localizzato sul margine della palpebra, per suppurazione di una ghiandola di Zeiss (orzaiolo esterno) o di una ghiandola di Meibomio (orzaiolo interno), ghiandole sebacee annesse alle ciglia. Si presenta come un rigonfiamento nella palpebra. La sintomatologia, acuta, è caratterizzata da irritazione, senso di peso e dolore. Quando il dotto escretore della ghiandola di Meibomio si ostruisce completamente l'orzaiolo può cronicizzare ed evolvere in calazio. ╚ generalmente causato da una infezione batterica da stafilococco. Questa infiammazione può anche verificarsi in presenza di una blefarite. La normale pulizia dell'occhio aiuta a prevenire l'orzaiolo; occorre comunque sempre avere le mani pulite prima di toccarsi gli occhi. In soggetti predisposti, occorre rimuovere con attenzione gli eccessi di sebo dalle ciglia, ad esempio pulendole con shampoo per bambini; ciò aiuta a mantenere puliti i dotti escretori delle ghiandole. In presenza di orzaioli ricorrenti si può trattare la palpebra con pomate a base di antibiotici (per esempio eritromicina) appositamente preparate per uso oftalmico. La terapia prevede l'applicazione di impacchi caldi o l'incisione chirurgica, con drenaggio.