Cefaloematoma.
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:13:38, in Lettera C, visto n. 1529 volte)
Il cefaloematoma è una forma specifica di ematoma che può comparire nei neonati. Tale condizione può presentarsi alla nascita così come alcuni giorni dopo il parto. La raccolta di sangue sita tra periostio e tavolato esterno della volta cranica, compare in genere nel secondo o terzo giorno dalla nascita come una tumefazione di diametro compreso tra i 2 e i 10 centimetri. La raccolta non supera i confini dell'osso interessato, poiché il periostio rimane aderente alle suture. La sede più comune è l'angolo postero-superiore di un parietale, più spesso quello di destra. Il cefaloematoma è frequente dopo un parto spontaneo con travaglio prolungato, ed è dovuto alla pressione esercitata durante il parto dallo stretto inferiore del bacino sulla testa del neonato; può comparire anche dopo applicazione di forcipe o di ventosa. A volte si accompagna alla malattia emorragica del neonato o in piccola percentuale a una linea di frattura nell'osso sottostante. Il cefaloematoma permane per 8-10 settimane, talora mesi, senza provocare alcun danno, anche se in qualche caso possono seguire anemia o iperbilirubinemia per l'emorragia associata. La prognosi è benigna e, salvo rari casi, non è necessario alcun trattamento. Nei casi più gravi, quando essi uno o più cefaloematomi si infettano, può essere necessario un intervento chirurgico con il posizionamento di un drenaggio chirurgico che fornisce ottimi risultati. Le cause sono da ricercarsi in possibili traumi subiti dal feto all'atto del parto.