Campo visivo.
Di riccardo (del 15/10/2013 @ 16:24:43, in Lettera C, visto n. 570 volte)
Insieme dei punti dello spazio percepiti da un occhio immobile che guarda davanti a sé sul prolungamento dell'asse ottico. Il campo visivo varia in rapporto alle condizioni di luminanza ambientale: si hanno quindi un campo visivo fotopico (in piena luce), uno scotopico (nel crepuscolo pieno, o di notte) e uno mesopico (in penombra o quasi crepuscolo), in relazione all'attività soprattutto dei coni o dei bastoncelli o di entrambi. Alterazioni del campo visivo si producono in caso di sofferenza retinica, o delle vie di conduzione, o dei centri corticali collegati alla retina; in corso di glaucoma o per affezioni funzionali dell'apparato visivo (manifestazioni isteriche). La valutazione del campo visivo si effettua mediante la campimetria o la planimetria.