Difterite
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 15:45:49, in Lettera D, visto n. 930 volte)
La difterite è una malattia infettiva, acuta e contagiosa, con la caratteristica di creare placche sulle mucose, particolarmente delle vie aeree. E' provocata da un batterio specifico, il Corynebacterium diphtheriae, la cui scoperta si deve a Edwin Klebs nel 1883. La diffusione della malattia nell'uomo avviene per contatto diretto e presenta: * la formazione di pseudomembrane molli di colore grigio, costituite da leucociti e fibrina capaci di agglomerare i microbi patogeni; * un processo di intossicazione, dovuta al propagarsi del microbo patogeno proveniente dal punto di contagio. L'esordio è solitamente graduale, con febbre relativamente modesta, mal di gola, stanchezza; in meno della metà dei pazienti si ha disfagia, cefalea, cambiamenti nel tono della voce. Nel 10% circa dei pazienti è presente edema del collo, fenomeno associato ad un aumento del rischio di mortalità. Se è presente un grave stato tossico si può avere una stanchezza profonda associata a pallore e tachicardia. La difterite viene trattata grazie all'ausilio di un antisiero, sviluppato dal biologo francese Emile Roux nel 1894. Il siero antidifterico, unica soluzione utilizzata, viene inoculato per via intramuscolare, con dosi variabili a seconda del grado di infezione tossica raggiunta. Oggi, per l'immunizzazione dei nuovi nati, si usa un vaccino costituito da anatossina difterica che è stato prodotto per la prima volta nel 1920.