PIDOCCHI
Di salute (del 25/06/2007 @ 11:49:50, in Lettera P, visto n. 17350 volte)
Che cosa sono i pidocchi del cuoio capelluto? I pidocchi del capillizio (pediculus capitis) sono dei piccoli insetti parassiti che si sono adattati a vivere principalmente sui capelli dell’uomo. Si nutrono di sangue una o più volte al giorno e non possono sopravvivere più di 1-3 giorni al di fuori dell’ospite. Non sono in grado di volare o saltare e pertanto non si allontanano dal loro habitat naturale. Come faccio a sapere se mio figlio ha i pidocchi? Difficilmente si trovano i pidocchi. La diagnosi si basa sulla scoperta delle lendini, che sono le uova deposte dalla femmina. Si debbono ricercare soprattutto nelle regioni retroauricolare e occipitale. Un metodo pratico, specie nel caso di capelli lunghi, è il seguente: 1. Applicare un balsamo per capelli su capello asciutto in modo da coprire ogni capello dalla radice fino alla punta. 2. Inizialmente usare un normale pettine per sbrogliare eventuali capelli ingarbugliati. 3. Subito dopo usare un pettine a denti fini, partendo dalla radice fino alla punta del capello. 4. Togliere il balsamo dal pettine usando una velina di carta, controllando se vi siano pidocchi e uova. 5. Ripetere la pettinata per ogni parte della testa almeno 5 volte. 6. Controllare se sul pettine vi siano pidocchi o lendini. Come faccio a distinguere le lendini dalla forfora? Se sospetto che su di un capello sia attaccata una lendine, lo faccio scorrere tra le dita: la forfora viene via, la lendine no perché è cementata al pelo da una resina prodotta dal pidocchio. Da chi li ha presi mio figlio? Per diretto contatto testa-testa con i capelli di persona infestata. Il contagio è prevalentemente interumano (ambito familiare o comunità affollate); la trasmissione della malattia tramite spazzole per capelli o pettini è meno frequente. Come si manifestano? Il prurito è il sintomo soggettivo che porta alla scoperta della pediculosi. Dapprima localizzato al cuoio capelluto, tende poi a diffondersi alla nuca ed alla parte alta del dorso. Non è indicativo dell’inizio dell’infestazione in quanto esso rappresenta un fenomeno reattivo di natura allergica al pidocchio e quindi non è presente nelle prime settimane di malattia. Come faccio a sapere da quanto è presente la pediculosi? Le lendini vengono deposte alla base dei capelli. Sapendo che il capello cresce 0.3-0.4 mm al giorno, misurando la distanza della lendine dalla cute del cuoio capelluto ottengo la risposta. Se per esempio una lendine si trova ad un cm di distanza, essa è stata deposta circa 25 giorni prima. Sapendo peraltro che la schiusa delle uova avviene in genere dopo 7-10 giorni dalla deposizione, viene di conseguenza che lendini che distano più di 1.2 cm dal cuoio capelluto possono ritenersi disabitate. C’è pericolo di epidemia? Benché la pediculosi del cuoio capelluto sia trasmissibile, il loro potenziale di indurre una epidemia è minimo e sicuramente inferiore a quello proprio di una forma virale quale un raffreddore o l’influenza. Mio figlio ha i pidocchi. Io no. Devo fare qualche trattamento per prevenire l’infestazione? No, benché chiunque viva con una persona affetta da pediculosi possa prendere i pidocchi. E’ importante il controllo dei capelli ogni 2-3 giorni e sottoporsi al trattamento solo se si scoprono parassiti o lendini. Ho un gattino. Deve essere trattato per i pidocchi? No. I pidocchi del cuoio capelluto non vivono sugli animali domestici. Come debbo comportarmi in casa, visto che mio figlio ha i pidocchi? I pidocchi non sopravvivono a lungo lontano dall’uomo. Per evitare reinfestazioni seguire queste regole: 1. Per eliminare pidocchi e uova, lavare in lavatrice tutti gli indumenti lavabili (ricordarsi i pigiami), le lenzuola e le federe che le persone infestate hanno toccato nei due giorni precedenti il trattamento. Usare il ciclo ad acqua calda (130°F), e stirare col ferro a vapore. 2. Usare il lavaggio a secco per ciò che non può essere lavato (cappotti, berretti, sciarpe, ecc.). 3. I vestiti, gli animali di peluche, ecc. che non possono essere lavati in lavatrice o a secco devono essere messi in un sacco di plastica, da riaprirsi dopo due settimane. 4. Pettini e spazzole devono essere lasciati in una soluzione di shampoo antiparassitario per un’ora oppure lavati con sapone e acqua calda (130°F). 5. Sui pavimenti, i mobili, in automobile passare l’aspiratore. Come prevenire le reinfestazioni? Poiché la trasmissione dei pidocchi avviene direttamente per contatto testa-testa e indirettamente (meno frequentemente) tramite vestiti contaminati od oggetti personali, sarà bene seguire tali consigli: • evitare contatti testa-testa durante l’attività scolastica, attività sportiva, ecc.; • non condividere con altri berretti, sciarpe, giacche, cappotti, divise sportive, nastri fermacapelli; • non condividere pettini, spazzole o asciugamani infestati; • non dormire in letti, divani, guanciali, tappeti o animali di peluche che sono stati recentemente in contatto con una persona infestata. Come curare la pediculosi del capillizio? Premessa scontata ma doverosa è che sia stata formulata correttamente la diagnosi. Bisogna ricordare inoltre che i prodotti contro i pidocchi sono insetticidi e pertanto vanno usati secondo precise modalità. I pidocchi vivono sul capello e scendono sul cuoio capelluto per nutrirsi di sangue. Pertanto i prodotti pediculocidi devono essere applicati accuratamente sui capelli e sul cuoio capelluto. Poiché le uova sono particolarmente resistenti ad alcuni trattamenti, è spesso richiesta una seconda applicazione 8-10 giorni dopo la prima per eliminare gli eventuali parassiti usciti dopo la schiusa delle lendini. Quindi procedere come segue: 1. Innanzitutto coprire gli occhi del bambino con un asciugamano durante l’applicazione del trattamento. 2. Applicare il prodotto su tutte le zone del cuoio capelluto distribuendolo bene sui capelli dalla radice alla punta. 3. Per capelli lunghi applicare il prodotto alla base dei capelli e poi usare un pettine normale per distribuire la sostanza sino alla punta dei capelli. Ripetere l’operazione finchè non se ne è ottenuta una uniforme distribuzione. 4. Lasciare la preparazione sui capelli secondo le istruzioni (di solito 20 minuti). 5. Dopo questo tempo pettinare i capelli con un pettine a denti fitti, dalla base sino alla punta asciugando ogni volta il pettine. 6. Ripetere finchè tutta la testa è stata pettinata almeno due volte e poco prodotto si può osservare sui capelli. 7. Risciacquare. Come eliminare materialmente le lendini? Usare un pettine a denti fitti immerso in acqua calda e aceto (la sostanza cementa le uova al pelo cede solo con acidi o alcali a caldo).