Sindrome di Jackson-Weiss
Di Admin (del 17/11/2010 @ 15:48:52, in Lettera J, visto n. 3146 volte)
La sindrome di Jackson-Weiss è una malattia autosomica dominante caratterizzata da craniosinostosi, malformazioni dei piedi e grande variabilità fenotipica(Jabs et al.1994). La sindrome di Jackson-Weiss è stata descritta per la prima volta nel 1976 da Jackson e Weiss in una ampia famiglia Amish, nella quale erano affetti 88 individui esaminati di persona e altri 50 di cui si riportava, in modo attendibile, come affetti. Tale patologia è caratterizzata da craniosinostosi (la fusione prematura di una o più suture craniche) con ipoplasia della porzione mediale della faccia, prominenza frontale, e anomalie dei piedi con diverse sindattilie cutanee (fusione di due o più dita) e alluci ingranditi e deviati medialmente in modo variabile. I pollici sono risultati normali in tutti i casi tranne un paziente che presentava fusione delle falangi; solo un individuo aveva anomalie craniofacciali, all'esame clinico e radiografico. Le capacità intellettive sono conservate. La variabilità dei riscontri clinici è così marcata che, ad eccezione della sindrome di Apert, viene riportato l'intero spettro delle acrocefalosindattilie nella famiglia originaria. Eziologia: la modalità di trasmissione è autosomica dominante con alta penetranza e variabilità fenotipica. Li et al. (1994) hanno mappato la sindrome di Jackson-Weiss nel cromosoma 10, regione q25-26, nella famiglia originaria; Jabs et al. (1994) hanno evidenziato una mutazione nel fattore di crescita del fibroblasti nel gene del recettore 2 (FGFR2) nella stessa famiglia, con una sostituzione di un'alanina con una glicina in posizione 344 dell'esone 7 del gene FGFR2. Nello stesso esone vengono trovate le mutazioni che causano la sindrome di Crouzon. Ades et al. (1994) hanno riportato un modello di craniosinostosi dominante come esempio di questa sindrome, tuttavia successivamente hanno mappato il gene nel cromosoma 4 nella regione p16 e hanno rinominato la condizione `craniosinostosi tipo Adelaide'. Diagnosi: Winter e Reardon (1996) propongono che la designazione della sindrome di Jackson-Weiss sia riservata, per il momento, alle ampie parentele che evidenzino una estrema variabilità intrafamiliare di craniosinostosi comprendenti caratteristiche delle sindromi di Crouzon, Pfeiffer e Apert. Nel frattempo le basi molecolari di questo fenomeno possono essere chiarite e la sindrome di Jackson-Weiss può essere definita da una specifica mutazione FGFR2 (come quella osservata nella famiglia originaria) o forse da specifiche mutazioni nei loci modifier che agiscono su un numero di mutazioni FGFR.