Magnetoterapia
Di salute (del 12/06/2008 @ 18:22:26, in Lettera M, visto n. 2588 volte)
La magnetoterapia ha un ampia gamma di funzioni benefiche. Si utilizzano gli impulsi elettromagnetici a bassa frequenza al fine di dare un notevole aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee. I campi magnetici vengono impiegati nella fisioterapia ormai da qualche decennio perchè gli impulsi elettromagnetici eccitando le cellule aiutano la rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei, migliorano la circolazione sanguigna e stimolano la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo riducendo in tal modo il dolore che accompagna inevitabilmente lo stato infiammatorio. Tecnicamente chiamata elettromagnetoterapia pulsata in alta frequenza questo sistema è nato dalla constatazione che le cellule danneggiate vanno incontro ad alterazione del loro potenziale di membrana per un modificato flusso ionico, pertanto inducendo particolari campi elettromagnetici è possibile ristabilire il naturale potenziale elettrochimico cellulare. La magnetoterapia, oggi largamente utilizzata anche dalla medicina, non ha nessun effetto collaterale ed alcuna controindicazione, tranne quelle riportate. Particolarmente indicata nelle affezioni dolorose localizzate, ha inoltre la proprietà di accelerare la rigenerazione tissutale (osseo, epiteliale, ecc.), migliorare lo stato del sistema nervoso, neurovegetativo e vascolare; ridurre la viscosità del sangue; aumentare l'ossigenazione; attenuare i dolori e gli stati infiammatori; produrre una notevole azione sedativa. Infine, stimola l'assimilazione del calcio, importante per le ossa che rinforzandosi saranno meno soggette a fratture o a malattie degenerative. Gli apparecchi di magnetoterapia generano campi prevalentemente magnetici statici o tempo-variabili con frequenza bassa. La magnetoterapia è indicata nelle fratture recenti o ritardo di consolidazione, osteoporosi, morbo di Sudeck, pseudoartrosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa e controindicata nei casi di portatori di pace-maker e gravidanza