Margarina
Di salute (del 06/10/2007 @ 13:06:11, in Lettera M, visto n. 855 volte)
La margarina fu prodotta per la prima volta nel 1869 ad opera di un chimico francese, Mège-Mouriès. Il termine deriva dal greco margaron che significa perla, in quanto al microscopio le particelle di grasso hanno appunto l’aspetto di tante minuscole perle regolari. Inizialmente, nel processo di produzione originale del chimico francese, la fonte di grassi era di tipo animale, ma oggi la margarina da cucina è prevalentemente di origine vegetale. Solo quella usata dall’industria pasticcera può contenere grassi animali e conseguentemente colesterolo in percentuale molto variabile. Fin dall’inizio fu considerata un’alternativa più economica del burro: risulta infatti una miscela di grassi alimentari e acqua. Per quanto riguarda la margarina da cucina, a differenza del burro, la fonte di grassi non è il latte, ma possono essere varie, essenzialmente oli vegetali estratti da palma, cocco, mais, arachidi, soia e girasole. Tutti gli oli vegetali usati nella produzione di margarina sono in parte idrogenati per essere resi più solidi. Se utilizzata quindi la posto del burro, pur non contenendo colesterolo e avendo un gusto più delicato, ha come lati negativi l’assenza di vitamine caratteristiche dei grassi provenienti dal latte (A e D) e il processo di idrogenazione, nocivo alla salute. Conseguentemente anche il contenuto di vitamina E è fortemente variabile a seconda degli oli usati e della loro percentuale rispetto all’acqua. In genere nelle margarine sono aggiunti anche sale, additivi, emulsionanti, coloranti e antiossidante per aumentarne la durata. In commercio si distinguono due classi di margarine, quelle tradizionali e quelle dette leggere con un contenuto di grassi ridotto, intorno al 60%. È quindi un cibo tipicamente dinamico. INFO AL. – CIBO DINAMICO - Carboidrati: 0,4; proteine: 0,6; grassi: 84; acqua: 13; calorie: 760.