Eritema cronico migrante -
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\\ Enciclopedia Medica : Articolo
Eritema cronico migrante
Di riccardo (del 07/04/2014 @ 13:33:46, in Lettera E, visto n. 611 volte)


Detto anche malattia di Lyme, è una patologia infettiva descritta per la prima volta nel 1977 a Lyme nel Connecticut, Stati Uniti, e riscontrata successivamente in modo ripetuto in altre regioni; per questo, ai nostri giorni viene considerata una forma infettiva praticamente ubiquitaria. L'agente che dà origine alla malattia è la spirocheta Borrelia burgdorferi trasmessa da una zecca. Alcune specie di gatto svolgono un ruolo critico nel ciclo vitale del batterio mentre i cervi sembrano ospiti necessari allo sviluppo delle zecche. Nonostante le caratteristiche di base della malattia siano simili in ogni luogo, alcune variazioni regionali sono state descritte sia riguardo al microrganismo responsabile sia agli ospiti intermedi e anche del quadro delle manifestazioni cliniche. Le fasi ciniche attraverso le quali la malattia di Lyme si manifesta sono classicamente tre: inizia in genere nella stagione estiva con una tipica lesione cutanea, l'eritema migrante formato da elementi maculo-papulari che si trasformano in lesioni allargate dalla forma ad anello,bordi arrossati e alone centrale chiaro e con diversi sintomi generali come cefalea grave, febbre, brividi, malessere, astenia, artralgie, lieve rigidità nucale. Dopo settimane o mesi, si manifestano disturbi neurologici quali meningite encefalite ecc. o cardiaci. Dopo un arco di tempo che può andare da alcuni mesi fino a 1-2 anni, possono presentarsi danni articolari, cutanei o neurologici. La diagnosi è sierologica e si basa sulla ricerca degli anticorpi specifici oppure bioptica con l identificazione della Borrelia all'interno delle lesioni cutanee. La terapia consiste nella somministrazione di antibiotici come tetracicline, penicilline o macrolidi, in base a alla gravità e alla risposta del microrganismo.

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