Un vaccino per prevenire l'Alzheimer

Ricerche diverse puntano allo stesso obiettivo

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Keywords | Alzheimer, vaccino, placche,

Prevenire l'Alzheimer con un vaccino. È l'obiettivo di uno studio di ricercatori della Flinders University di Adelaide che, in collaborazione con l'Institute of Molecular Medicine e l'Università della California, stanno mettendo a punto un farmaco in grado di stimolare la produzione di anticorpi specifici che si leghino alle proteine beta amiloidi, di fatto eliminandole. L'accumulo di queste proteine è infatti alla base dell'insorgenza della malattia.
Anche altri team di ricerca stanno lavorando allo stesso obiettivo. L’Unità Funzionale di Neurologia dell'Ospedale MultiMedica di Castellanza, ad esempio, è uno dei soli quattro centri selezionati in Italia per il primo studio al mondo che si prefigge di identificare una reale prevenzione della malattia di Alzheimer e non un semplice trattamento sintomatico.
Oggi in Italia almeno 700.000 persone sono affette da forme più o meno avanzate di demenza. “La demenza di cui la malattia di Alzheimer è la forma più comune – spiega Massimo Franceschi, responsabile dell’Unità Funzionale di Neurologia dell'Ospedale MultiMedica di Castellanza - è la più grave conseguenza dell’invecchiamento, e pertanto con l’aumentare della speranza di vita delle nostre popolazioni è attesa una vera e propria epidemia di demenze nei prossimi anni. Attualmente colpisce il 7% dei soggetti fra 65 e 85 anni e il 40% degli ultranovantenni, ma in realtà il processo patologico che conduce all'Alzheimer inizia decenni prima dell’insorgere dei sintomi”.

Attualmente si stanno studiando farmaci da utilizzare in soggetti a rischio prima dell’inizio dei sintomi della demenza, quando la dotazione neuronale è ancora relativamente integra.
“I pazienti con il cosiddetto Mild Cognitive Impairment (MCI), cioè con sintomi di amnesia chiara ma non ancora invalidante – prosegue Franceschi – e con certe caratteristiche genetiche, liquorali ed ipotrofia dell’ippocampo evidente alla risonanza magnetica, sono soggetti con un alto rischio di sviluppare una malattia di Alzheimer”.
La casa farmaceutica Roche ha recentemente sviluppato un vaccino in grado di “sciogliere” le placche senili, che sono ritenute la base patogenetica della malattia, e quindi in linea teorica, in grado di fermare il procedere della patologia che porta alla demenza di Alzheimer.
Questo vaccino sembra essere molto ben tollerato ed esente dai rischi che in passato avevano presentato farmaci analoghi. Roche ha identificato 63 centri in tutto il mondo cui affidare la grande sfida di dimostrare che questo vaccino è in grado veramente di prevenire la malattia di Alzheimer in soggetti ad alto rischio come quelli con MCI. Tra questi l'Ospedale MultiMedica di Castellanza.

“Abbiamo cominciato a reclutare pazienti selezionati – spiega Franceschi –, ad alto rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer e privi di controindicazioni di natura medica, che saranno sottoposti a iniezioni sottocutanee mensili di vaccino nei prossimi due anni. Trattandosi di uno studio di fase II, le misure atte ad identificare immediatamente eventuali effetti indesiderati saranno numerose ed accuratissime”. Tutte le visite, il vaccino e gli esami di laboratorio necessari saranno gratuiti sia per il paziente che per il Sistema Sanitario Nazionale. Da dicembre 2010 è iniziata la selezione dei pazienti presso l’Unità Funzionale di Neurologia, grazie all’aiuto dei Medici di Medicina Generale e di altri Centri Neurologici della zona.

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Andrea Sperelli
15/07/2016



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