Diabete, i cani in soccorso dei bambini colpiti

Addestrati a segnalare alterazioni glicemiche preoccupanti

Keywords | Diabete, insulina,

Il cane è un amico prezioso per un bambino. Ancora di più per chi è affetto da diabete di tipo 1. Negli Stati Uniti, a Philadelphia, esiste un centro per l'addestramento di cani al riconoscimento delle alterazioni glicemiche tipiche della malattia.
«I cani vengono definiti "diabetes alert dogs" (Dad) e sono stati addestrati a segnalare un'alterazione della glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo 1 (soprattutto episodi ipoglicemici, ma anche condizioni di iperglicemia) e quindi anticipano al paziente una crisi e questo consente alla persona con diabete di prepararsi», spiega Matteo Rino Pittavino, presidente della Scuola nazionale formazione cinofila con sede a Milano e docente a contratto - presso la facoltà di Scienze veterinarie dell'Università di Pisa - di tecniche di addestramento dei cani ed educazione cinofila.
«Le persone con diabete hanno comunque uno strumento che rileva le alterazioni glicemiche, quindi il cane non è indispensabile, ma è qualcosa in più ed è utile soprattutto per i bambini perché il bambino non è così in grado come l'adulto di sentire arrivare la crisi e misurare la glicemia (atto che comporta anche la fastidiosa puntura del dito). Quindi il compito di questo cane è quello, quando sente un calo della glicemia (anche durante la notte mentre il bambino dorme), di segnalarlo. Ognuno ha il suo modo: può dare zampate al paziente, oppure piccole musate, oppure avvertire un genitore in un'altra stanza. La segnalazione è variabile, ma in qualche modo avverte il suo padrone che c'è una crisi imminente, anche se il bambino dorme e anche se il cane dorme. Quest'ultimo, infatti, si sveglia sentendo questo particolare odore che proviene da sostanze ancora non precisate nella saliva del diabetico, ma che possono essere discriminate dall'olfatto del cane».
Secondo Pittavino, qualsiasi cane ha le potenzialità per diventare un segnalatore di alterazioni glicemiche. Non è importante la razza, quanto il carattere dell'animale, che deve presentare un tratto spiccato di socialità.
«In Italia tutto questo è ancora in fase progettuale e per ora stiamo preparando cani per persone che hanno già un familiare con il diabete», riprende Pittavino. «L'addestramento dura dai 6 agli 8 mesi. Alcuni cani segnalano questa variabile spontaneamente e hanno un ottimo rapporto con i proprietari; si agitano molto quando c'è questa variazione, però hanno un'affidabilità abbastanza ridotta. Invece, l'addestramento del cane viene praticato tramite la discriminazione olfattiva di campioni di saliva di persone con diabete di tipo 1. Per fare questo abbiamo la collaborazione dell'Associazione nazionale giovani diabetici che ha varie sedi in tutta Italia. A questi volontari diabetici viene consegnato un kit, che consiste in una serie di cotoni da dentista. Quando il diabetico volontario ha una crisi, e tramite il suo strumento di rilevazione accerta uno stato di ipo o iperglicemia, mastica questo cilindretto di cotone saturandolo di saliva e poi lo inserisce in un contenitore, etichettandolo con la data del prelievo e il valore di glicemia corrispondente. Tale campione viene poi conservato al freddo. In seguito i campioni sono inseriti in contenitori d'addestramento e si insegna al cane ad annusarlo e riconoscerlo: quando lo annusa riceve un premio. Ovviamente questa scatoletta campione viene messa in varie parti in vari momenti della giornata per verificare la reattività del cane».
Un secondo metodo di addestramento prevede il coinvolgimento diretto del bambino, che grazie all'istruttore costruisce una relazione emozionale intensa con l'animale in maniera tale da raggiungere l'obiettivo attraverso piccoli giochi e ed esercizi basati sull'obbedienza e sull'abilità.
«Una parte tecnica che può essere condotta esclusivamente da un istruttore cinofilo che abbia competenze professionali favorisce il fatto che, in caso di svenimento della persona diabetica, il cane vada a cercare qualcuno. In qualche modo questa forma di addestramento risulta non solo un comportamento meccanico, ma forma nel cane una certa comprensione che è necessario che qualcuno venga avvertito. Sono proprietà istintive che i cani hanno, ma che con un addestramento in parte tecnico in parte relazionale si tirano fuori. Con queste modalità abbiamo un cane che può affrontare novità, per esempio il bambino che diventa ragazzo e poi adulto».
Luke Nuttell è il nome di un bambino di 7 anni salvato proprio dal suo cane, un labrador nero di 3 anni. Jedi, il nome del cane, è in grado di sentire l’odore dei picchi glicemici e delle crisi di ipoglicemia. È stato addestrato da quando era cucciolo ad avvisare mamma Dorrie quando “fiuta” questi cambiamenti nei livelli degli zuccheri nel sangue di Luke.
Il bimbo ha sempre con sé il monitor per il monitoraggio continuo del glucosio, ma non sempre funziona come dovrebbe. Se lo zucchero nel sangue diventa troppo basso, inizia a perdere sensibilità nelle mani e nei piedi, soffre di vertigini, ha dolori allo stomaco ed è a rischio di convulsioni.
Una notte il labrador capisce che la presenza di zuccheri nel sangue del padroncino è in forte calo, ma l’allarme del monitor non parte. E il cane corre in camera dei genitori di Luke e comincia ad abbaiare come un matto. Un comportamento anomalo che spaventa la mamma di Luke, che va a controllare il figlio misurandogli attraverso la classica puntura al dito il livello di glucosio nel sangue. Era 57 mg/dl, un valore molto basso. Prima che il bambino vada in crisi ipoglicemica, corre in ospedale.
Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica, autoimmune, nella quale il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina, che regola i livelli di glucosio nel sangue.
Il sistema immunitario riconosce come estranee e dannose le cellule del pancreas che producono insulina (cellule beta) e le attacca fino a distruggerle.
Domanda al medico specialista gratis

Andrea Sperelli
19/07/2016



Condividi la notizia Invia ad un amico Condividi la notizia su Facebook Tieniti aggiornato tramite RSS Pubblica su Twitter Salva su OKNO
Più lette

In vacanza con i bambini nei paesi esotici  347956
Consigli, profilassi, terapie e vaccini per prevenire le malattie infettive

Gonartrosi, cos'è e come si cura  101251
Informazioni sulla più comune malattia degenerativa da usura del ginocchio

I segni che indicano la morte imminente in oncologia  93491
Studio evidenzia la comparsa di segni fisici nei malati di cancro

La morte improvvisa fra i bambini si può prevenire  69710
Lo screening in età pediatrica può salvare delle vite

Come superare la depressione post separazione  68684
La fine di un matrimonio, una sofferenza sottovalutata

Amori malati, riconoscerli per superarli  65311
Come vivere un rapporto sano

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

ai preferiti di salute

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia SaluteAvvertenze privacy

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante